Catania torna grande per una sera, ma è solo ospite a casa sua

La chiamavano Milano del sud. E, per una sera, Catania potrà davvero essere paragonata al capoluogo lombardo di Sant’Ambrogio. Motivi imprenditoriali? Crescita esponenziale delle industrie? Niente di tutto questo. Catania, tra poche ore, sarà davvero paragonata alla bella Milano, ma per meriti sportivi. Milan-Betis Siviglia, la classica amichevole di inizio agosto per presentare ai tifosi la nuova, esaltante, rosa. Con un piccolo dettaglio, non trascurabile: la tanto acclamata partita non verrà giocata nella solita Scala del calcio, bensì all’Angelo Massimino di Catania, tempio del tifo etneo.

Migliaia e migliaia di maglie rossonere a dipingere le tribune del vecchio Cibali. Un’iniziativa che, parola del sindaco Bianco, “dà lustro a Catania ed al Catania e sarà da vivere con sana sportività”. Insomma, il Comune (proprietario dell’impianto) e il club sembrano entusiasti dell’evento che, tra qualche ora, verrà consumato nella ridente Milano del sud. Le attenzioni del calcio nazionale vireranno, dopo tanto tempo, su Catania.

Montella ai tempi del Massimino / Fonte foto: newscatania.com

Catania sotto i riflettori del calcio. Seppur con meriti negativi, non accadeva da quel lontano (ma non troppo) giugno del 2015 quando un Pulvirenti con le mani nel sacco diventava suo malgrado protagonista di un’altra pagina nera del calcio italiano. Ma questa è un’altra storia e di acqua sotto i ponti ne è passata tanta. Il Catania è ancora fermo nelle paludi della terza serie (al via la terza stagione consecutiva in Lega Pro), mentre il Milan, grazie a un’imponente campagna acquisti, sembra risorto dalle ceneri per tornare grande. I rossoneri per la serata di oggi portano con sé dei temi più che interessanti: il debutto di Bonucci di fronte a un pubblico italiano; il match contro una squadra storica spagnola; il ritorno di Montella al Massimino.

Proprio Montella avrebbe proposto la sua Catania come sede per l’ultima amichevole della pre-season. D’altronde il primo amore non si scorda mai e il Catania e Montella non possono fare altro che ringraziarsi a vicenda per il lustro che uno ha dato all’altro. Ma come abbiamo già detto di acqua sotto i ponti ne è passata e la tifoseria non è più la stessa dei tempi in cui l’Aeroplanino faceva gridare di gioia una città intera. Ed è proprio buona parte di quel pubblico che oggi rumoreggia e non poco in vista di quello che per molti sarà una crepa insanabile tra tifoseria e società.

Uno dei più attesi di stasera: Bonucci / fonte foto: calciomercato.com

La dirigenza vede quest’amichevole come un’opportunità imperdibile per il Catania: una società che vede calcare il proprio campo dal grande Milan e che fa riassaporare il profumo del calcio che conta ai propri tifosi. Ma il Catania in tutto questo non avrà niente a che fare. Si poteva proporre un triangolare? Probabilmente sì. Si poteva addirittura osare ad un’amichevole d’altri tempi proprio tra il diavolo e il liotro? Scelta rischiosa, che forse avrebbe danneggiato gli ascolti, vista la diretta annunciata su Rete 4. Ma si poteva comunque provare.

“Per ogni azione corrisponde una sua reazione uguale e contraria”, enuncia la terza legge di Newton. Lo Monaco chiede ai propri tifosi di tornare allo stadio, di tingere, un’altra volta, il glorioso Cibali. Il tifo catanese, invece, si sente distaccato, messo da parte, preferito al clamore di una delle strisciate. Come se non bastasse, poi, la prima uscita del Catania al Massimino, prevista per domenica 6 agosto, è stata rinviata al 13. Nessun amichevole stavolta. Catania-Sicula Leonzio, match di Coppa Italia Lega Pro, è stata posticipata “sulla base di un accordo tra le due società”. Le condizioni del manto erboso da presentare al prestigioso Milan? Chi può dirlo.

Una delle tante scritte dei tifosi catanesi, in polemica con l’organizzazione dell’amichevole tra Milan e Betis

Forse ad alcuni sembrerà come un ritorno al passato: una grande squadra a Catania, in un impianto che spesso metteva paura alle grandi del nord e non solo. Ma per la maggior parte dei supporter rossazzurri la realtà è che, stasera, in una serata d’élite, il grande Milan sfiderà il Betis, in una gara in cui il Catania e i suoi tifosi saranno semplici ospiti.

Francesco Mascali

Nato a Catania nel 1997, si diploma presso il Liceo Scientifico Concetto Marchesi per intraprendere, l'anno successivo, gli studi universitari presso la facoltà di Giurisprudenza. Amante di Formula 1 e MotoGP, tifoso sfegatato di Juventus e Catania, le sue passioni più grandi sono i motori e il calcio. Dopo aver giocato nei campi di tutta sicilia, decide di intraprendere la carriera giornalistica all'età di 17 anni. Nel 2014/2015 si occupa della primavera del Catania per Maintalents, mentre nel settembre del 2015 approda per le testate con la quale collabora attualmente: Voci di Sport e Voci di Città.

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