Ecco chi è Lyanco, il nuovo difensore del Torino

Lyanco Evangelista Silveira Neves Vojnovic, meglio conosciuto come Lyanco, è il primo acquisto della campagna estiva del Torino.

Arrivato dal San Paolo per circa 9 milioni di euro, comprensivi di bonus, il ventenne brasiliano dovrebbe essere la pedina fondamentale richiesta da Mihajlovic per aggiustare i problemi del pacchetto difensivo riscontrati nello scorso campionato. Per evitare problemi di ambientamento al calcio italiano, la società ha ritenuto opportuno chiamare il giocatore già a gennaio, formalizzandone l’acquisto nella finestra estiva di mercato.  L’operazione è stata portata avanti sottobanco, nel mese di gennaio, dal d.s. Petrachi e dal presidente Cairo, che, con il loro blitz, hanno sbaragliato le numerose squadre concorrenti, tra le quali vi era anche la Juventus.

Lyanco si è allenato con il Torino nella seconda metà di stagione. (Fonte foto: Tuttosport)

Lyanco cresce calcisticamente nelle giovanili del Botafogo, per poi passare al San Paolo nella finestra di mercato invernale del 2015, dopo aver rifiutato numerosi club brasiliani, tra i quali Cruzeiro, Palmeiras e Fluminense. Nei rossoneri fa il suo esordio in prima squadra nella sconfitta per 1-2 con l’Atlético Paranaense.

Le sue considerevoli caratteristiche fisiche, altezza (1,88) e stazza (84 kg), lo rendono una garanzia sui palloni aerei, sia in fase di difesa, sia in una potenziale azione d’attacco su calcio piazzato. La sua posizione preferita è quella di difensore centrale: in una difesa a 4 predilige giocare sulla destra a causa del suo piede preferito, anche se potrebbe anche agire come perno centrale in una difesa a 3. Tatticamente risulta essere ancora acerbo, ma attraverso la propria abnegazione e i consigli del mister, il ragazzo può ancora migliorare tanto sotto questo punto di vista. Lyanco gode di ottime qualità tecniche che spesso lo portano ad azzardare uscite palla al piede in condizione di pressing da parte degli avversari. Tutte queste caratteristiche fanno in modo che Lyanco abbia una grande propensione al recuperare un proprio errore, per poi far ripartire una potenziale ripartenza.

Per il tesseramento del classe ’97, non ci sono stati problemi nell’ottica burocratica: sebbene Lyanco possieda il doppio passaporto, brasiliano e serbo, e sia dunque extracomunitario, occuperà tranquillamente uno dei due slot a disposizione per ogni squadra (l’altro sarà riempito dal portiere Vanja Milinkovic-Savic). Nella trafila delle nazionali giovanili, il difensore ha alternato le due nazioni, giocando l’U19 con la Serbia, per poi partecipare al Sub20 con l’U20 brasiliana, nel quale, pur avendo rimediato un’espulsione contro l’Uruguay, ha attirato l’attenzione di prestigiose società europee di caratura internazionale come Manchester United e Atletico Madrid.

“Lyanco è pronto” disse Mihajlovic in un’intervista del 27 maggio. Ora tocca al brasiliano dimostrare quanto vale: le premesse ci sono, adesso la parola passa al campo.

(Fonte immagine in evidenza: as.com)

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