Il solito Napoli, tra pregi e difetti

Vittoria importante per il Napoli, che nella gara d’andata del preliminare di Champions League supera per 2-0 il Nizza al San Paolo e si appresta ad affrontare il match di ritorno in Costa Azzurra con un vantaggio tutto sommato rassicurante. Orfani di Mario Balotelli e del neoacquisto Wesley Sneijder, i francesi non sono riusciti ad opporsi al netto dominio della formazione partenopea, abile nel tenere inviolata la porta e nel portare a casa una vittoria piuttosto agevole. Al contempo, però, il bicchiere è mezzo vuoto, poiché i ragazzi di Sarri hanno paradossalmente qualche rammarico per non essere riusciti a concretizzare numerose occasioni da rete ed aver vinto con “sole” due reti di scarto contro una squadra che ha chiuso in nove uomini e che in fase offensiva non ha praticamente mai messo in seria apprensione la retroguardia azzurra.

Tutta la felicità di Mertens, Hamšík e Insigne, tre dei principali punti di riferimento del Napoli di Sarri. (Fonte: corrieredellosport.it)

Il Napoli si presenta al suo primo appuntamento stagionale con la formazione tipo, ossia l’ormai ben collaudato 4-3-3 con Reina tra i pali, Albiol e Koulibaly al centro della difesa e Hysaj e Ghoulam sulle corsie esterne, Jorginho, Allan e capitan Hamšik in mezzo al campo e Callejón e Insigne a comporre il tridente con Mertens, ormai divenuto un vero e proprio centravanti a tempo pieno. Sul fronte opposto, invece, Favre deve fare i conti con le assenze del suo trascinatore Balotelli e del nuovo arrivato Sneijder: i due ex Inter avrebbero potuto dare sicuramente un contributo in più alla manovra offensiva di una squadra apparsa sterile e improduttiva, mai realmente in partita. In attacco fiducia a Pléa, ma occhio anche al neoacquisto Saint-Maximin e alla sua imprevedibilità. Al San Paolo c’è il pubblico delle grandi occasioni, con circa 50.000 spettatori accorsi in massa per spingere i propri beniamini al successo in una gara già cruciale per le sorti della stagione del Napoli.

I giocatori del Napoli festeggiano nel corso del vittorioso esordio stagionale contro il Nizza al San Paolo. (Fonte: oasport.it)

Sin dalle prime battute è il Napoli a prendere in mano il pallino del gioco, con il Nizza costretto ad aspettare e tentare timidamente delle ripartenze in contropiede che non sortiscono gli effetti sperati. La prima vera occasione da rete arriva dopo nemmeno dieci minuti di gioco e porta la firma di Callejón, che di testa da pochi passi non riesce a colpire in maniera impeccabile e sfiora soltanto la rete, graziando Cardinale. Passano appena cinque minuti e l’ottimo avvio dei padroni di casa viene premiato: Insigne coglie di sorpresa la difesa del Nizza e pesca con un gran lancio Mertens, abile nell’aggirare Cardinale e depositare in rete col sinistro a porta sguarnita, in una situazione di gioco tutt’altro che semplice. Il capocannoniere azzurro della scorsa stagione è dunque il primo marcatore della nuova annata del Napoli e il belga ha anche un’occasione degna di nota per raddoppiare, ma non riesce a sfruttarla. Nel finale del primo tempo c’è spazio anche per una chance per il Nizza, con Koziello che – ricevuto da Jallet – sfrutta un’incertezza della difesa del Napoli e sfiora il gol con un tentativo di destro dentro l’area che esce di poco alla destra di Reina. Soltanto un brivido per il Napoli, che può tirare un sospiro di sollievo e prima della pausa trova ancora il modo di impensierire Cardinale, bravo ad opporsi a un gran tiro di Insigne.

La gioia di Dries Mertens e Jorginho, entrambi a segno nel match vinto 2-0 contro il Nizza. (Fonte: tuttosport.com)

Nella ripresa il copione non sembra destinato a copiare, come suggerisce l’inizio di grande energia del Napoli, che dopo poco più di cinque minuti va vicinissimo al gol del raddoppio: Mertens calcia e trova la risposta di Cardinale, il cui intervento però è tutt’altro che perfetto e consente ad Insigne di andare a rete, ma l’ex Pescara, pur arrivando sul pallone, trova soltanto il palo a porta vuota, graziando in maniera clamorosa il Nizza. Dopo circa un’ora di gioco Sarri si accorge che qualcosa non va come dovrebbe e decide di ricorrere ai cambi, inserendo Zieliński in luogo di un applauditissimo Hamšik. Il tecnico toscano non è sereno e ne ha tutti i motivi, perché i suoi giocano alla grande ma risultano troppo poco cinici e determinati negli ultimi sedici metri, gettando alle ortiche innumerevoli palle da gol, tra cui un sinistro di Mertens terminato di poco sul fondo, poi Souquet colpisce involontariamente la traversa della sua porta di testa, sfiorando un autogol che avrebbe avuto del clamoroso. Il Napoli non ha fretta e può permettersi il lusso di non sprecare tante energie, pur avendo un esiguo margine di vantaggio rispetto ai francesi. A venti minuti dal triplice fischio, poi, Jallet commette fallo su Mertens e l’arbitro non ha dubbi nell’assegnare il calcio di rigore al Napoli, anche se l’intervento dell’ex Lione appare fuori area: dal dischetto va a sorpresa Jorginho e non Mertens (che sia proprio il numero 8 il nuovo rigorista della squadra di Sarri?”), che resta freddo e mette il pallone alle spalle di Cardinale, spiazzandolo alla sua destra.

L’esultanza di Jorginho, autore della rete del definitivo 2-0 per il Napoli ai danni del Nizza su calcio di rigore. (Fonte: gazzetta.it)

Il tempo scorre inesorabilmente e il Nizza non riesce ad approfittare di alcune incertezze di troppo che ormai da tempo caratterizzano la retroguardia partenopea, situazione che aumenta e non poco il senso di frustrazione dei francesi, che sbagliano tanti passaggi semplici e si rendono pericolosi soltanto grazie ad alcune fiammate della new entry Saint-Maximin. Il nervosismo quasi alle stelle dei ragazzi di Favre si traduce in un atteggiamento confuso e violento, che porta all’espulsione diretta di Koziello per una brutta entrata su Zieliński e al rosso per doppia ammonizione a Pléa per proteste, il tutto nella stessa azione. Il Nizza, dunque, resta addirittura in nove uomini nel finale ed è costretto a concludere la partita limitandosi esclusivamente alla fase difensiva, proteggendo paradossalmente il 2-0 di svantaggio. La situazione ovviamente favorisce il Napoli, che accarezza la possibilità di calare il tris e archiviare definitivamente la pratica, per fare in modo che la partita di ritorno sia soltanto una pura formalità. Nonostante la considerevole superiorità numerica, però, gli azzurri non riescono a battere Cardinale per la terza volta, sfiorando la rete con Milik, che manca clamorosamente l’appuntamento con un gol già fatto, mancando di un soffio un assist invitante dalla destra del solito Callejón.

Buona la prima per il Napoli di Maurizio Sarri, che supera senza particolari patemi d’animo l’ostacolo Nizza. (Fonte: corriere.it)

Il centravanti polacco, subentrato nel frattempo a Mertens, non riesce ad essere furbo e reattivo e spreca un’importante occasione per dimostrare di aver ormai superato il grave infortunio dello scorso anno, sia dal punto di vista mentale che da quello tecnico. Il risultato, tuttavia, non si smuove dal 2-0, che fa esplodere di gioia il San Paolo ma che al contempo è un risultato che sta piuttosto stretto al Napoli. Gli uomini di Sarri hanno dimostrato di avere un’intesa fuori dal comune, di saper annichilire le retroguardie avversarie con la loro filosofia calcistica ormai inquadrata a meraviglia da gran parte della rosa dei partenopei. Al contempo, gli azzurri hanno estrema necessità di migliorare in fase difensiva, anche perché una squadra che in Italia è una presenza fissa nelle zone di vertice e in Champions League ci tiene a fare bella figura non può concedere ampi spazi a una formazione, il Nizza, che pur non essendo stato mai in grado di rendersi pericoloso ha avuto a disposizione delle occasioni gentilmente offerte dalla difesa di casa. Soltanto maturando definitivamente sotto quest’aspetto il Napoli diventerà una squadra completa e in grado di mettere timore a chiunque, anche se le basi già ci sono.

Fonte foto in apertura: lastampa.it

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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