Quando Reina ci mette le ali…

Il calcio è fatto di alti bassi: basta un minimo errore per cadere nel baratro dello sconforto e delle critiche, ma una prodezza spesso e volentieri può ripristinare tutto e far rialzare la testa in men che non si dica. È il caso di Pepe Reina, portiere del Napoli che era reduce da un periodo di forma tutt’altro che positivo, risultando uno dei principali capri espiatori dei problemi difensivi della formazione partenopea.

Reina esulta nella gara vinta 2-1 contro l’Inter al San Paolo il 30 novembre 2015. (Fonte: roadtvitalia.it)

La stagione del Napoli sin qui è stata piuttosto complicata, come del resto era prevedibile visti i tre fronti su cui sono impegnati gli uomini di Maurizio Sarri: campionato, Coppa Italia e Champions League. Nel primo caso gli azzurri hanno perso parecchi punti contro le squadre di media-bassa fascia, mentre nelle coppe hanno il difficile compito di rimontare due sconfitte per 3-1 rimediate in trasferta, rispettivamente contro la Juventus in Coppa Italia e contro il Real Madrid in Champions League. Insomma, non certo un compito facile per una squadra che ieri ha riaperto la corsa al secondo posto, battendo la Roma nello scontro diretto dell’Olimpico e portandosi a sole due lunghezze di distanza dai giallorossi.

Reina
Nel 2-1 rifilato all’Inter nella scorsa stagione al San Paolo, Reina salvò il Napoli nel finale con una parata spettacolare su Miranda. (Fonte: optimaitalia.com)

Se è vero che a realizzare le due reti decisive è stato Dries Mertens, è pur vero che una buona parte del merito per la conquista dei tre punti va proprio a Pepe Reina, rivelatosi portiere affidabile e preciso negli interventi, rispedendo le critiche al mittente ed offrendo una prestazione a dir poco superlativa. Le sue parate hanno permesso al Napoli di espugnare l’Olimpico e portare a casa una vittoria a dir poco fondamentale per continuare a inseguire il proprio obiettivo: su tutte va segnalata quella su un tiro velenoso di Perotti, con il numero 25 bravissimo ad opporsi alla conclusione – peraltro deviata – dell’argentino con un grandissimo colpo di reni, respingendo il pallone sulla traversa e poi in angolo con i piedi. Non era facile per lui fronteggiare il temibile attacco della Roma dopo i tanti errori nelle precedenti uscite, in particolar modo proprio nella sfida di Coppa Italia contro la Juventus, ma il classe ’82 è riuscito a riscattarsi nel migliore dei modi e a risultare più che determinante per la sua squadra.

Reina è risultato fondamentale in numerose occasioni nel match vinto 2-1 dal Napoli in casa della Roma. (Fonte: lapresse.it)

Del resto, non bastano degli errori ad abbattere un campione. Reina è un portiere che nel corso della sua carriera ha spesso avuto momenti difficili, ma è riuscito a sopperire alle avversità con grande forza caratteriale, grinta e impegno, guadagnandosi un posto da titolare fisso nel Liverpool del suo connazionale e grande estimatore Rafa Benítez. Proprio quest’ultimo lo volle al Napoli nell’estate 2013, per proteggere i pali dei partenopei dopo la cessione di Morgan De Sanctis alla Roma: lo spagnolo non esitò ad accettare, galvanizzato dalla possibilità di lavorare ancora una volta con il tecnico che aveva contribuito alla sua definitiva maturazione dal punto di vista calcistico, peraltro in una piazza calda e accogliente qual è quella napoletana, una tifoseria e un pubblico simili per certi versi a quelli con cui Reina aveva legato moltissimo tra Spagna e Inghilterra.

Stretta di mano tra Reina e Benítez durante il loro primo anno a Napoli. (Fonte: datasport.it)

Nel suo primo anno in azzurro, Reina assicura grande affidabilità alla retroguardia dei suoi e contribuisce alla vittoria della Coppa Italia, distinguendosi a suon di interventi spettacolari e parate decisive e risultando il primo portiere a parare un rigore a Mario Balotelli, propiziando il successo del Napoli per 2-1 a San Siro contro il Milan. Il portiere entra subito nel cuore della tifoseria partenopea per il suo calore e le sue esultanze in occasione dei gol della squadra azzurra: la sinergia tra le due parti è talmente elevata che in molti si aspettavano il suo riscatto a titolo definitivo dal Liverpool, anche perché il madrileno appare il portiere ideale per difendere i pali del Napoli. Il riscatto, tuttavia, non va in porto per questioni economiche e Reina torna alla base, con i Reds che poi lo cedono al Bayern Monaco. In Germania ricopre il ruolo di vice del titolarissimo Manuel Neuer, disputando soltanto tre partite in Bundesliga – senza subire reti – e vincendo il titolo nazionale.

Reina ha un contratto col Napoli fino al 30 giugno 2018 ed ha spesso detto di voler chiudere la carriera in azzurro. (Fonte: vesuviolive.it)

Nonostante una sola stagione trascorsa a Napoli, però, l’incredibile affetto tra il popolo partenopeo e l’estremo difensore spagnolo è tale da rimanere intatto anche dopo l’anno trascorso in quel di Monaco di Baviera, tanto che Reina in estate lascia il sodalizio tedesco e torna al Napoli, stavolta a titolo definitivo e con un ingaggio ridotto rispetto a quello che percepiva al Bayern Monaco. In azzurro non ritrova Benítez – passato nel frattempo al Real Madrid – e non prende parte alla Champions League come avvenuto in occasione della sua prima annata, ma la sua è una scelta di cuore, dettata da ragioni sentimentali e non da interessi economici o simili. Reina torna a vestire la sua fortunata casacca numero 25 e a respirare l’aria del San Paolo, trascinando gli azzurri nella lotta per lo Scudetto con la Juventus campione in carica, dovendo però arrendersi di fronte ai bianconeri di Allegri. In compenso, però, il Napoli centra il secondo posto che vale la qualificazione diretta alla fase a gironi della Champions League e chiude il campionato con 32 reti subite in 38 gare, di cui 29 incassate da Reina: si tratta della miglior difesa degli azzurri in massima serie dal 1989-1990 (anno dello Scudetto vinto con Maradona) ad oggi.

Reina indossa la maglia del Napoli dal 2015, dopo aver già difeso i pali azzurri nel 2013-2014. (Fonte: vesuviolive.it)

Quest’anno Reina è rimasto a difendere i colori del Napoli, disputando dunque la sua terza stagione all’ombra del Vesuvio, di cui la seconda consecutiva. Le cose, però, rispetto all’anno scorso non sono andate spesso nella giusta direzione, con gli azzurri che hanno perso punti importanti in gare determinanti anche a causa dei numerosi errori del suo portiere, colpevole in più occasione di uscite a vuoto, rinvii sbagliati e interventi tutt’altro che impeccabili, come avvenuto in occasione del match perso 3-1 in Coppa Italia con la Juventus. La retroguardia del Napoli – la stessa dell’anno scorso, con Hysaj e Ghoulam sulle fasce e la collaudata coppia Albiol-Koulibaly al centro – non ha offerto le stesse garanzie della passata stagione, è vero, ma da un portiere dalla grande esperienza ci si aspettava un rendimento nettamente diverso in tante occasioni.

Pepe Reina con Maurizio Sarri nel corso del ritiro di Dimaro dell’estate 2015. (Fonte: ilcalcionapoli.it)

Gli errori, però, capitano a tutti, soprattutto ai grandi campioni: Reina è stato spesso considerato ingiustamente il principale responsabile di una squadra che faticava a ingranare e che palesava evidenti e vistosi limiti dal punto di vista difensivo, ma ha saputo rifarsi con gli interessi. La vittoria di Roma porta la sua firma indelebile, perché nei momenti decisivi i campioni veri fanno sentire la loro presenza, a prescindere dagli eventi precedenti, e Reina non si è tirato indietro in questo senso, dimostrando in un solo pomeriggio tutto ciò di cui è capace e sbarrando lo specchio della porta ai temibili solisti offensivi dei giallorossi di Spalletti. Per un Napoli che riprende la sua corsa dopo numerose frenate, c’è un Reina che rialza la testa e torna a ruggire, proprio in una fase cruciale della stagione in cui gli azzurri si giocano il loro destino in tre competizioni.

Fonte foto in apertura: optimaitalia.com

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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