Il Pallone Azzurro 2016 di VdS

Mancano ormai poche ore al termine del 2016 e – come ogni anno – anche per gli appassionati di calcio è arrivato il momento fatidico di tirare le somme, tra i risultati ottenuti dalla propria squadra del cuore, quelli del proprio idolo d’infanzia e sogni e speranze per l’anno nuovo. L’anno solare che sta per concludersi è stato molto positivo per la nostra Nazionale, che agli Europei ha riacceso la passione e l’amore per la maglia azzurra, riuscendo ad arrivare ai quarti di finale contro la Germania dopo un percorso più che positivo, arrendendosi soltanto ai rigori al cospetto dei campioni del mondo. È stata una cavalcata a dir poco emozionante, che ha ricompattato l’unità sportiva della nazione e ci ha fatto sperare fino all’ultimo istante. Non potevamo salutare il 2016 senza ricordare quest’importante pagina sportiva della nostra storia e coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione: ovviamente avremmo voluto mettere in bacheca l’Europeo e alzare la coppa al cielo di Saint-Denis, ma aver riconquistato orgoglio e dignità agli occhi del movimento calcistico continentale è già un buon punto di partenza, soprattutto se si considera il fallimentare Mondiale precedente. A pochi giorni dall’assegnazione del Pallone Azzurro, premio che la FIGC assegnerà domani al miglior giocatore italiano del 2016, abbiamo deciso di stilare la nostra lista dei quattro calciatori nostrani (ruolo per ruolo) che si sono distinti in quest’anno solare tra club e Nazionale, e ovviamente il miglior allenatore.

Gianluigi Buffon con la maglia della Nazionale durante gli Europei disputati in Francia la scorsa estate. (Fonte: fourfourtwo.com)

PORTIERE – Gianluigi Buffon

Passano gli anni, l’universo del calcio è in continua evoluzione, ma lui è sempre lì, a difendere con autorevolezza la porta della Juventus e della Nazionale, a regalare interventi da applausi a quasi 39 anni e a farsi una grassa risata per rispondere a tutte le critiche – spesso ingiuste – ricevute: stiamo parlando, ovviamente, di Gianluigi Buffon. Per il portierone è stato un 2016 a dir poco speciale, apertosi con il record di 973 minuti di imbattibilità centrato lo scorso 20 marzo nel derby vinto 4-1 contro il Torino, e proseguito con i trionfi in campionato e Coppa Italia, fino ad arrivare all’ottimo Europeo disputato con la maglia della Nazionale in Francia e a un eccellente avvio di stagione con la Juventus. Record a parte, infatti, Buffon ha dimostrato con i fatti di essere, a 38 anni, ancora il numero uno al mondo, e poco importa se istituzioni come l’IFFHS la pensano diversamente, il campo parla per lui. Dalle straordinarie parate agli Europei, in particolare nella sfida degli ottavi di finale vinta contro la Spagna, alle prodezze decisive nella gara di Champions League in casa del Lione, il 2016 è stato l’ennesimo anno di grandi soddisfazioni per il nostro eterno Gigi, che sicuramente sarà in grado di stupirci anche nell’ormai imminente 2017.

Leonardo Bonucci esulta dopo il gol realizzato alla Germania nei quarti di finale di Euro 2016. (Fonte: charitystars.com)

DIFENSORE – Leonardo Bonucci

Altro bianconero nella nostra speciale classifica: il premio di miglior difensore, infatti, va a Leonardo Bonucci, che batte i compagni di squadra Chiellini e Barzagli. Non era facile scegliere, ma il centrale toscano ha vissuto un anno da protagonista ed era pertanto quasi impossibile tenerlo fuori da questa graduatoria. Bonucci ha dapprima dato un contributo a dir poco fondamentale ai successi della Juventus in campo nazionale, poi è risultato uno dei migliori della spedizione dell’Italia di Conte agli Europei in terra francese – con tanto di assist geniale a Giaccherini nella prima gara col Belgio e gol su rigore nel finale del secondo tempo regolamentare dei quarti di finale persi contro la Germania ai tiri dal dischetto – ed ha dimostrato di essere un vero guerriero, sia in campo che fuori, superando con grande coraggio la malattia del figlio Matteo, aiutando il piccolo a vincere la sua partita più importante. Ora Bonucci è finalmente sereno, il rientro in campo post-infortunio si avvicina: il baluardo difensivo è pronto a tornare a concentrarsi esclusivamente sul calcio giocato, nel frattempo brinda a un nuovo anno col sorriso di chi non smette mai di credere nella realizzazione dei propri obiettivi.

Federico Bernardeschi, trascinatore della Fiorentina con 13 gol tra campionato e coppe nel 2016. (Fonte: sportface.it)

CENTROCAMPISTA – Federico Bernardeschi

La sorpresa più grande della nostra lista dei migliori giocatori italiani del 2016 riguarda forse la voce “centrocampista”: già, perché se è vero che Federico Bernardeschi nel corso di quest’anno pare aver raggiunto la maturità calcistica necessaria per imporsi ad alti livelli sia a livello di club che di Nazionale, è pur vero che in pochi si sarebbero aspettati un suo primo posto nella graduatoria dei migliori centrocampisti nostrani dell’anno solare, anche perché a contendergli il primato c’erano giocatori del calibro di Candreva, Verratti, De Rossi, Bonaventura, Giaccherini, Florenzi (chi per i risultati ottenuti con le proprie squadre di club, chi per il rendimento in Nazionale, chi per entrambe le cose). Il giovane toscano ha vinto per distacco, perché per lui – a differenza degli altri – il 2016 ha rappresentato un punto di svolta importante: dopo una stagione tutto sommato positivo con la Fiorentina, il classe ’94 è stato convocato a sorpresa da Antonio Conte per gli Europei in Francia (dopo aver debuttato nell’amichevole contro la Spagna del 24 marzo), pur scendendo in campo soltanto nell’ininfluente gara del girone contro l’Irlanda, per poi esplodere definitivamente nella prima parte di questa stagione. Fin qui, infatti, Bernardeschi è risultato una delle poche luci in un’annata caratterizzata da tante ombre per la squadra viola, ed ha già segnato di 10 reti in 24 presenze.

Andrea Belotti, bomber del Torino e della Nazionale esploso definitivamente nel 2016. (Fonte: it.eurosport.com)

ATTACCANTE – Andrea Belotti

La sfida più difficile era probabilmente quella legata all’attacco. Ed è un paradosso enorme, se si considera che fino a pochi mesi fa si faceva fatica a individuare possibili centravanti di livello per la nostra Nazionale, anche in ottica futura. Il premio spetta di diritto ad Andrea Belotti, centravanti del Torino che batte la spietata e agguerrita concorrenza di altre grandi prime punte che si sono messe in mostra nel corso del 2016, tra cui Ciro Immobile e Leonardo Pavoletti. Il Gallo è risultato il miglior bomber italiano dell’anno solare con ben 24 reti messe a segno, di cui undici da gennaio a maggio e tredici da agosto a dicembre. Il 2016 è stato anche l’anno del suo debutto in Nazionale, avvenuto il 1 settembre scorso nell’amichevole persa contro la Francia: Belotti è stato bravissimo nello scalare posizioni nelle gerarchie del commissario tecnico Ventura, diventando titolare al fianco di Immobile a suon di gol (attualmente tre in cinque presenze). Appena 23enne, il ragazzo di Calcinate rappresenta presente e futuro del nostro calcio e può lasciare ancor di più il segno nella storia: paragonato a molti altri grandi centravanti italiani del passato recente e lontano, Belotti sembra essere un mix perfetto di tutti loro, dai vari Graziani, Rossi e Vialli ai più moderni Toni, Gilardino, Inzaghi e Vieri.

Claudio Ranieri, tecnico campione d’Inghilterra con il suo Leicester. (Fonte: espnfc.com)

ALLENATORE – Claudio Ranieri

La scelta dell’allenatore è stata piuttosto facile, nonostante ci fosse una serie di nomi infinita tra cui scegliere. Da Max Allegri, vincitore di Scudetto e Coppa Italia con la Juventus, ad Antonio Conte, condottiero dell’Italia agli Europei e attualmente primo in classifica col Chelsea in Premier League, passando per Carlo Ancelotti, capolista in Germania col Bayern, e Maurizio Sarri, che è salito alla ribalta grazie al gioco spettacolare offerto dal suo Napoli. Nessuno di questi, però, ha vinto il prestigioso riconoscimento di allenatore italiano dell’anno: il premio, infatti, finisce nelle mani di Claudio Ranieri, vero e proprio orgoglio nostrano in Inghilterra. Il tecnico romano è riuscito nell’impresa di guidare il Leicester, la cui vittoria era quotata 5000:1 a inizio stagione, ad alzare al cielo la prima Premier League della sua storia, suscitando curiosità, stima e ammirazione da parte dei tifosi e degli appassionati di tutto il mondo e risultando un vero e proprio esempio di lealtà, correttezza e spirito di squadra. Sebbene il campionato di quest’anno non sia iniziato nel migliore dei modi, il capolavoro sportivo della precedente annata non può essere dimenticato. Inoltre, le Foxes stanno facendo benissimo in Champions: per tutti questi motivi – e magari non li abbiamo elencati tutti – abbiamo scelto di assegnare il primo posto a Ranieri.

Fonte foto in apertura: goal.com

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da febbraio 2017 - di golf. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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