NBA: Harden trascina i Rockets contro i Thunder

Nell’ottavo match dei playoff di NBA, gli Houston Rockets annichiliscono gli Oklahoma City Thunder grazie a uno spettacolare secondo tempo conclusosi sul 59-33. Il finale di 118-87 in favore della squadra guidata da Mike D’Antoni non lascia spazio ad equivoci: è stata una vera e propria gara a senso unico, con i Rockets che sono riusciti a limitare il talento di Russell Westbrook e – trainati da un James Harden in forma smagliante e da un collettivo organizzato e cinico – hanno stravinto la gara-1. I Thunder si giocheranno le loro chance di riscatto nella gara-2 in programma giovedì prossimo alle ore 2:00 italiane.

I giocatori degli Houston Rockets si congratulano col loro compagno James Harden, autore di una prova maiuscola nella gara-1 contro gli Oklahoma City Thunder. (Fonte: khou.com)

Oklahoma City Thunder-Houston Rockets 87-118

Gli Houston Rockets partono subito col piede ben piantato sull’acceleratore, i Thunder accennano una reazione impacciata e che non basta a smorzare il dominio della squadra texana. Gli uomini di D’Antoni vengono trascinati dal solito James Harden, ex di turno, uno dei candidati alla vittoria del titolo di Mvp insieme all’altro protagonista della serata, Russell Westbrook: The Beard ha messo a referto ben 37 punti e 9 assist, offrendo una prestazione personale a dir poco eccezionale, nonostante il suo avvio non fosse stato dei migliori, con sette errori in occasione dei primi otto tiri. Non c’è stato nulla da fare per il suo amico-nemico Brodie, che oltre ad aver vissuto una serata insolitamente cupa, non è stato messo in condizione di far bene dai suoi compagni, totalizzando 22 punti, 7 assist e 11 rimbalzi, perdendo ben 9 palloni (mai ne aveva persi così tanti nei playoff) e risultando tutt’altro che impeccabile nel tiro (6 errori su 23 tentativi).

Una notte da incorniciare per James Harden, che delizia il pubblico del Toyota Stadium con 37 punti e 9 assist. (Fonte: bleacherreport.com)

Grandi meriti del successo dei Rockets vanno anche al playmaker Patrick Beverley, che ha assicurato una copertura sempre efficiente, non mollando di un centimetro il temibile Westbrook: serata speciale per il volitivo classe ’88 – impreziosita da 10 rimbalzi e 21 punti e dall’intelligente scelta di non reagire al pericoloso blocco di Adams – che gli vale i complimenti proprio del compagno di squadra Harden. Prove positive anche per l’esperto pivot brasiliano Nenê, che si rivela un’arma efficace a disposizione di D’Antoni (15 punti per lui), e per quello svizzero Capela, che oltre a 7 rimbalzi e 14 punti rimedia anche tre punti di sutura al volto in seguito a uno scontro con l’ala piccola Jerami Grant. Tra le file dei Thunder brilla soltanto la stella di André Roberson, che non finisce nel calderone delle critiche in virtù di una prestazione positiva, con 18 punti e 7 rimbalzi, seppur non essendo riuscito a contenere lo straripante Harden (da premettere che si trattava di un compito tutt’altro che semplice).

Due piccoli fan degli Houston Rockets: uno dei due indossa una barba finta in onore di “The Beard” James Harden. (Fonte: abc13.com)

Si va all’intervallo sul 59-54 per i Rockets, spinti da un super Harden, che riesce ad eludere la pressante marcatura di Roberson e a prendere per mano i suoi. Situazione opposta per Westbrook: Beverley non lo molla un secondo e il playmaker 28enne perde palloni importanti, risultando piuttosto evanescente. La ripresa si apre con la tripla effettuata proprio da Beverley, che porta la squadra texana sul 64-54, quindi i Thunder mettono a segno otto punti, ma un Harden a tratti incontenibile fa la differenza e – con 13 punti e 5 assist – porta il risultato sull’89-74 in favore dei Rockets al termine del terzo periodo, con i Thunder che si leccano le ferite (pesano le nove palle perse per la formazione di Billy Donovan). A porre fine di fatto le sempre più residue speranze della squadra ospite ci pensa Nenê, che a poco meno di cinque minuti dal termine sigla il punto del 110-80 e chiude la contesa.

Non c’è storia a Houston: James Harden stravince il duello con Russell Westbrook e trascina i Rockets al pesante successo per 118-87. (Fonte: nba.nbcsports.com)

Finisce 118-87 per i Rockets, dunque, con la squadra di D’Antoni che ora è avanti 1-0 nella serie. In attesa di gara-2, i Thunder sperano di tornare sui livelli ai quali ci avevano abituato in regular-season, mettendosi immediatamente alle spalle la brutta prestazione in quel di Houston. I Rockets, dal canto loro, sono risultati a dir poco devastanti dal punto di vista della voglia, dell’intensità e della compattezza: la strada è quella giusta per avanzare a passo spedito nell’intricato percorso dei playoff. Si ripartirà sempre dal Toyota Center di Houston e sempre con gli occhi puntati su James Harden e Russell Westbrook, con il primo che per ora conduce per 1-0 rispetto al secondo.

Oklahoma City Thunder: Westbrook 22 (3/12 da due, 3/11 da tre, 7/8 tiri liberi), Roberson 18, Grant 10. Assist: Westbrook 7. Rimbalzi: Westbrook 11.

Houston Rockets: Harden 37 (10/17 da due, 3/11 da tre, 8/11 tiri liberi), Beverley 21, Nenê 15. Assist: Harden 9. Rimbalzi: Anderson 12.

Fonte foto in apertura: chron.com

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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