Milan: una sconfitta da sfruttare

Alzi la mano chi, solamente sei mesi fa, pensava che tutto ciò sarebbe stato possibile. Prima, una sorta di irritante gara di “ciapanò” tra Fiorentina, Milan ed Inter, che sembrava quasi volessero in qualsiasi modo di evitare quel Preliminare di Europa League, tanto “fastidioso”. Poi, la telenovela infinita del closing che scatena i meme internettiani e le tifoserie avversarie, tanto da far dubitare dell’esistenza stessa della cordata cinese.

Cinesi che, all’improvviso, non solo dimostrano di esserci, di esistere, ma mettono in piedi un mercato che nessuno osava immaginare. Nel giro di un paio di mesi la premiata ditta Mirabelli&Fassone elargisce milioni un po’ in tutta Europa. Gli sfottò si trasformano immediatamente in sguardi ammirati, increduli. In casa Milan decidono davvero di passare alle “cose formali” e, da Donnarumma a Kalinic, passando per i vari Musacchio, Rodriguez, Conti, Kessie, Borini, Biglia, Bonucci, Cahlanoglu ed André Silva, i tifosi recuperano quell’entusiasmo che mancava da tanto, troppo tempo.

E Montella? Beh, di lavoro da fare per l’Aeroplanino ce n’è parecchio. Undici giocatori nuovi, praticamente un’intera squadra da plasmare. Un puzzle spettacolare, uno dei più belli ma, al tempo stesso, tra i più complicati da risolvere. Certo, vincere aiuta a vincere, ma Craiova e Shkendija sono avversari troppo morbidi, anche per un Milan in costruzione. E poi, quasi dal nulla, spunta quel satanasso di Cutrone.

L’esordio di Crotone fila liscio. Quello di San Siro contro il Cagliari, nonostante la vittoria, un po’ meno. A Rom, con la Lazio, la squadra, Montella in primis, vengono attesi al varco, e l’uno a quattro finale è una scoppola troppo grande per passare inosservata. Eppure…

Eppure, meglio adesso. E soprattutto, meglio una sconfitta di queste proporzioni, esagerata, che non può lasciare spazio ad eventuali alibi. Una sconfitta che porta a galla il primo equivoco tattico della stagione. Difesa a quattro o difesa a tre?

La sensazione, vista da fuori, è che l’acquisto di Bonucci abbia un po’ scombinato i piani di Montella e del suo staff. Stop! Nessuno mette in dubbio il valore assoluto del nuovo capitano rossonero, né tantomeno il suo è da considerarsi un acquisto sbagliato. Tutt’altro. Eppure, crediamo che l’idea iniziale fosse quella di impostare una difesa a quattro imperniata su Musacchio, seguito da diverso tempo proprio da Montella, e Romagnoli, talento assoluto. L’ingresso del buon Leo però, deve far cambiare rotta. Non è un caso infatti, che già dall’esordio in Europa League, ci sarà il debutto della nuova difesa a tre. Il primo passo.

Montella lo ha gia dimostrato lo scorso anno, e negli anni passati, di essere un tecnico capace di adattare le proprie idee, di tirare fuori il meglio dalle sue squadre. Oggi ha per le mani una formazione decisamente migliorata seppur ancora lontana, a nostro avviso, dalle prime tre posizioni. Oggi ha l’opportunità di trasformare un tonfo clamoroso in una clamorosa ripartenza. Ci vorrà del tempo, ci vorranno altre cadute, ma ormai la strada da seguire è tracciata.

Fonte foto: calcionews24.com

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