Marco Rossi a VdS: ”Percorso eccezionale con l’Honvéd. Mi rivedo in Conte”

Marco Rossi, tecnico dell’Honvéd, club attualmente in testa alla classifica del campionato ungherese, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Voci di Sport per raccontare la sua esperienza magiara e per fare il punto della situazione sul percorso fatto dai suoi ragazzi fin qui. Ecco le sue parole.

Dopo tanti anni trascorsi nelle serie minori in Italia, è arrivata per lei l’opportunità di allenare l’Honvéd, squadra abituata a calcare campi internazionali. Che emozioni ha provato nel tuffarsi in questa nuova sfida?

“In realtà l’Honvéd non è più la squadra di prima fascia di un tempo. La storia rimane, i ricordi pure, ma il presente è fatto di poche risorse e tanto lavoro. Riconosco che se non mi fosse stata concessa questa opportunità dall’allora ds Fabio Cordella, probabilmente ora mi occuperei di altro”.

L’Honvéd non vince il titolo nazionale dal 1993. Vi aspettavate un percorso del genere in questa stagione?

“Il percorso di questa prima parte è stato qualcosa di inaspettato ma assolutamente meritato, anzi, se alcune decisioni arbitrali non ci avessero penalizzato. Chissà”.
Dal punto di vista tecnico ci sono formazioni che hanno maggiori assi nella manica del suo Honvéd. Qual è stato il momento in cui vi siete resi conto che avevate le armi per lottare per il titolo?

“Credo che non ce ne siamo ancora resi conto. Sembra, a volte, che contro certi avversari ci sia un po’ di soggezione. Dobbiamo ancora crescere in personalità”.

Se in futuro avesse la possibilità di tornare in Italia, quale pista sceglierebbe?

“L’Italia, onestamente, mi ha obbligato a scegliere di emigrare e penso che probabilmente non ci sarà un futuro roseo per me nel mio paese. Anche perché, purtroppo, si guarda ai campionato esteri come a campionati di secondo o terzo livello (se si escludono Bundesliga, Premier League, Liga e Ligue 1). Vi assicuro che non è proprio così”.

Quale allenatore le ha dato i migliori consigli per la sua formazione da tecnico? E c’è un allenatore ad oggi in cui si rivede particolarmente?

“Ho avuto la fortuna di essere allenato e di imparare da grandi allenatori. Quelli che mi hanno condizionato maggiormente sono senza dubbio Lucescu e Bielsa! Caratterialmente, per come vivo le gare, mi sento molto simile ad Antonio Conte”.

Molti convengono sul fatto che i campionati si vincano con la migliore difesa: voi avete subito appena 17 reti subite. È la solidità il vostro punto di forza?

“È una ragione di sicuro, anche se credo che la differenza la faccia sempre l’equilibrio nelle due fasi. Infatti siamo anche il terzo migliore attacco del campionato”.

Uno dei vostri trascinatori è stato l’italiano Davide Lanzafame, mentre nel mercato invernale avete acquistato Laczkó. Rocchi ha vestito le maglie di Haladás e Tatabánya. Siete pronti per accogliere sempre più italiani e calciatori provenienti dalla Serie A?

“Davide sta facendo molto bene. Ha la fiducia di tutti e dei suoi compagni che si sacrificano per lui. Anche se devo dire che pur essendo un po’ anarchico, lotta e corre come gli altri. Purtroppo le nostre casse non ci permettono di fare spesa in Italia. Possiamo permetterci solo giocatori con stipendi relativamente bassi. Inoltre possiamo utilizzare non più di tre stranieri per i limiti imposti dalla federazione”.

Qual è stata la partita più emozionante fin qui della stagione dell’Honvéd?

“La partita col Vasas allora primo in classifica. Perdevamo 1 a 0 e l’abbiamo ribaltata in zona Cesarini”.

Quale giocatore comprerebbe se avesse un budget a disposizione praticamente illimitato?

“Mertens. Non dico altro”.

Siete reduci da sei risultati utili consecutivi in campionato: vi sentite pronti per il derby con l’MTK Budapest?

“Ieri, abbiamo perso immeritatamente il derby di coppa contro il Ferencváros, ma credo e spero che contro l’MTK il risultato possa essere diverso”.

Fonte foto in apertura: mifocink.com

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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