Le pennellate di Suso: l’artista di mare venuto da Cadice

Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, meglio conosciuto come Suso. Classe 1993, professione attaccante, o più nello specifico seconda punta. Un ragazzo che prometteva bene sin dalle giovanili del Cadice, tanto da meritarsi a diciassette anni la chiamata del Liverpool e l’esordio in prima squadra due anni dopo. Un talento che però ha rischiato di bruciarsi, viste le poche presenze nei primi anni in maglia Reds e il conseguente prestito all’Almeria, fino alla chiamata decisiva del Milan. Ma è a Genova e grazie al maestro Gasperini che Suso ritrova quella serenità e quella continuità che aveva da ragazzo e finalmente il talento è sbocciato definitivamente.

MILANO SENZA GLORIA – Suso viene acquistato dal Milan nel gennaio 2015 e in quel momento va ad ingolfare un reparto che vede tra gli altri Menez, Cerci, Destro, Pazzini, Niang ed El Shaarawy. Di conseguenza trova pochissimo spazio, tanto da collezionare la prima presenza in Serie A ad aprile, in una sfida col Palermo vinta dai rossoneri per 2-1. Alla maggior parte dei tifosi milanisti sembra un bidone e il nome di certo non lo aiuta a farsi apprezzare nelle pochissime chance a disposizione, ma addirittura lo espone al dileggio. I primi sei mesi a Milano sotto la giuda di Pippo Inzaghi passano presto e senza grandi soddisfazioni, così come i secondi con Mihajlovic, il quale gli regala una sola presenza in Serie A, tanto che le cinque dell’annata precedente con Superpippo sembrano oro in confronto.

LA LUCE SOTTO LA LANTERNA – Un anno dopo il suo arrivo in Italia, Suso approda in prestito al Genoa, che dopo essere partito bene in campionato, si ritrova nelle zone basse della classifica. L’esordio con la maglia del Grifone avviene nel derby del 5 gennaio 2016 vinto dalla Sampdoria per 3-2. Come a Milano, anche i primi mesi in maglia rossoblu non sono il massimo per Suso. Gasperini gli regala pochi scampoli di partita, anche perché decide di passare dal 3-4-3 di inizio campionato al 3-5-2. Un modulo che al Genoa dà più equilibrio e in un periodo complicato assicura anche una discreta continuità di risultati, tanto che i rossoblu risalgono presto la classifica, posizionandosi in una zona tranquilla. Con la risalita del Genoa, Gasperini torna al vecchio modulo e di conseguenza regala più spazio a Suso, che si conquista con il tempo il posto da titolare. Il giovane spagnolo sigla il suo primo gol in Serie A al Palermo, nel match vinto 4-0 dal Genoa: la stessa squadra contro cui aveva esordito nella massima serie. E il destino di Suso è un rincorrersi di numeri e nomi, perché entra nel cuore dei tifosi genoani proprio in un altro match vinto 4-o dal Grifone, contro il Frosinone, realizzando una tripletta. E sono tre gol uno più bello dell’altro. Ma il meglio per lui deve ancora venire.

Suso segna il terzo gol nel derby di Genova dello scorso aprile. Fonte foto: gazzetta.it

UOMO DERBY – Due stracittadine giocate dall’inizio e quattro gol segnati. Un ruolino di marcia niente male per il giovane di Cadice. Lui uomo di mare, che in una città di mare segna la sua prima doppietta in un derby tra gente di mare. Un destino che si rincorre e si incrocia anche con la storia, perché nel XVI secolo Cadice si difese dagli attacchi dei pirati proprio grazie al genovese Andrea Doria. Quel derby vinto dal Genoa per 3-0 ha visto aprire le marcature ad un altro uomo di mare: Leonardo Pavoletti. A Suso bastano due pennellate nel finale di primo tempo e ad inizio ripresa per chiudere una partita dominata dalla sua squadra. Un gol di sinistro e uno di destro, come accade sei mesi dopo a Milano, nel derby della Madonnina. In quell’occasione le sue pennellate mandano entrambe le volte in vantaggio il Milan, che pareggerà la sfida per 2-2.

Suso calcia il pallone del vantaggio del Milan nel derby d’andata contro l’Inter. Fonte foto: Ansa.it

Ma poco importa, perchè Suso consacra il suo talento in uno dei derby più visti al mondo.  Un talento che in questa stagione, a Milano, hanno apprezzato sin da subito e cioè da quello splendido gol al Napoli alla seconda giornata di campionato. Ma Suso dispensa anche assist, grazie alla sua tecnica e alla sua visione di gioco: i suoi cross tagliati dalla destra sono preziosissimi per gli altri attaccanti rossoneri. Ne sanno qualcosa Bacca e Niang, ma anche Pasalic, che nell’ultimo turno di campionato ne ha beneficiato, in un match in cui lo spagnolo di Cadice è stato il migliore in campo, aprendo le marcature con una splendida punizione. L’avversario? Ancora una volta il Palermo. Eccolo qui il destino di Suso, che dispensa pennellate di sinistro tra nomi e numeri e continuando di questo passo, con un altro derby alle porte, ci si può aspettare un altro tocco d’artista.

Fonte foto in apertura: pianetamilan.it

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