La maledizione dai dodici passi di Emmanuel Gigliotti

“Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore” cantava Francesco De Gregori nella sua celebre canzone “La leva calcistica della classe ’68”. Dubitiamo che l’argentino Emmanuel Gigliotti, attuale centravanti dell’Independiente, conosca la melodia del cantante romano nonostante il suo breve passaggio dalla Penisola italica risalente alla stagione 2010-2011, quando ha vestito la maglia del Novara realizzando anche 2 reti.

In Italia c’è rimasto pochissimo, neanche il tempo di disfare i bagagli ed è tornato in Argentina all’All Boys. Poi è arrivata la grande chiamata dal San Lorenzo e con la camiseta del Ciclon ha realizzato un numero discreto di reti (10), ma è nella stagione successiva con il Colon che il Puma – cosi lo chiamano dalle sue parti – supera se stesso, segnando 23 reti in 41 partite tra campionato e coppe. E a quel punto che si è fatta sotto un’altra grande d’Argentina: il Boca Juniors.

Il primo semestre con gli Xeneizes inizia bene per l’attaccante classe ’87: realizza 8 reti nell’Incial del 2013. Risulta uno dei migliori calciatori, se non il migliore, di una squadra spenta e che va fuori dai giochi dopo pochissime giornate. Il torneo infatti finisce a Boedo nelle bacheche del San Lorenzo. Anche nel secondo semestre il Boca rimase a bocca asciutta – titolo vinto dai rivali del River Plate – ma a livello personale Gigliotti non fallisce e segna altre 8 reti. Dunque conclude la prima stagione con gli azul y oro con 16 reti in 37 partite.

La stagione del 2014 però non è finita, poiché l’Argentina si preparava al grande campionato a 30 squadre che sarebbe entrato in vigore dal 2015. Per cui la seconda parte del 2014 fu caratterizzata da un torneo di Transicion vinto dal Racing Club di Diego Milito. Anche in questo torneo il Boca Juniors non combina molto, Gigliotti segna 5 reti, ma l’obiettivo principale era vincere la Sudamericana e qualificarsi alla Libertadores del 2015.

Gli Xeneizes riuscirono ad arrivare in semifinale, anche grazie alle due reti siglate dal Puma. La sfida che aspettava il Boca però era diversa dalle altre: toccava battere il River Plate per qualificarsi alla finale contro l’Atletico Nacional. La gara d’andata fu una partita bruttissima, con pochissimi tiri da entrambi le parti, che terminò senza reti. La sfida di ritorno invece si giocava nel teatro del Monumental, tana dei Millonarios.

Dopo neanche un minuto dal fischio iniziale il Boca ottenne un calcio di rigore a favore. L’incaricato a battere dai dodici passi era proprio Emmanuel Gigliotti. El nueve degli Xeneizes, il cannoniere infallibile che quella sera fallì. Barovero respinse il rigore del Puma e il River vinse quella partita grazie ad un guizzo di Pisculichi. Il rapporto con la tifoseria si strappò quella sera e complice l’arrivo di Osvaldo, e un’offerta importante dalla Cina ad inizio 2015, Gigliotti cambiò continente.

Gigliotti dopo il rigore fallito contro il River Plate nel 2014. Fonte foto: goldevestuario.com

Quel rigore a La Boca non l’hanno mai dimenticato, Gigliotti è ricordato come “quello che ha sbagliato il rigore contro il River”, una macchia su un curriculum prestigioso poiché il Puma in carriera ha segnato 122 reti. La Cina non è come l’Argentina, piovono soldi, si fanno tanti goal, ma l’aria di casa è un’altra cosa. La passione, il calore del pubblico e la gambe che tremano quando si è nel tunnel degli spogliatoi. Insomma, il calcio è speciale a quelle latitudini e Gigliotti in questa finestra di mercato ha colto la palla al volo, ed è tornato il Sud America, ancora con la maglia di una grande: l’Independiente.

Il Rojo però continua a deludere e in campionato è molto distante dalle prime. Ed ecco, dunque, che arriva la sfida di Copa Sudamericana contro l’Alianza Lima giocata martedì notte, una sfida che avrebbe potuto regalare al tecnico Holan la sua prima vittoria sulla panchina dell’Independiente. Al 20′ il classe ’99 Ezquiel Barco guadagna un calcio di rigore – illusione ottica che ha ingannato l’arbitro poiché il piccolo talento cade da solo – battuto proprio da Gigliotti. Sono passati due anni e mezzo da quell’errore al Monumental, e quel fardello il Puma non è riuscito proprio a cancellarlo. Butron, estremo difensore dei peruviani, come Barovero, è riuscito a fermare il rigore calciato dall’attaccante del Rojo.

Il portiere dell’Alianza a fine gara ha detto che il merito è del compagno di squadra, l’argentino German Pacheco ex della sfida, che, ricordandosi di quel rigore fallito in semifinale contro il River, gli ha consigliato di buttarsi alla sua sinistra. La maledizione dai dodici passi di Emmanuel Gigliotti sembra non avere fine.

Fonte foto in apertura: lagaceta.com.ar

Lorenzo D' Aloia

Passione per lo sport nata all'età di tre anni, quando in braccio alla nonna guardavo il giro d'Italia, maturata negli anni, scoprendo la passione per calcio, basket e motori. Innamorato di quelle curve calde, colorate e passionali come quelle sudamericane.

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