Juventus: un protagonista inatteso

La vittoria ottenuta contro l’Atalanta ha contribuito a spazzar via le critiche dopo la brusca sconfitta rimediata in casa del Genoa e a riportare il sereno in casa Juventus. Il 3-1 rifilato dai bianconeri ai bergamaschi di Gasperini, che escono a testa alta dallo Juventus Stadium, però, mette anche in luce un protagonista inatteso: Mario Mandžukić.

Mandžukić lotta con Kessié nella gara vinta 3-1 dalla Juventus contro l'Atalanta. (Fonte: it.eurosport.com)
Mandžukić lotta con Kessié nella gara vinta 3-1 dalla Juventus contro l’Atalanta. (Fonte: it.eurosport.com)

Nonostante le partenze estive di Morata e Zaza, rispettivamente tornato al Real Madrid e passato al West Ham, l’arrivo di Higuaín sembrava rappresentare un problema da non sottovalutare per l’attaccante croato, destinato al ruolo di riserva della coppia d’attacco tutta argentina. L’infortunio di Dybala e la scarsa continuità del Pipita, però, hanno aperto le porte dell’attacco bianconeroMandžukić, che dal canto suo è stato bravissimo a farsi trovare sempre pronto quando è stato chiamato in causa, dando sempre il suo contributo e risultando una pedina fondamentale per gli equilibri e i meccanismi dello scacchiere tattico di Allegri. L’ex centravanti di Bayern Monaco e Atlético Madrid è stato spesso preferito a Higuaín ed ha avuto modo di segnare il suo primo gol nel pesante 5-1 inflitto alla Sampdoria nel secondo turno infrasettimanale della stagione, per poi ripetersi nella trasferta di Verona contro il Chievo (vittoria per 2-1) e nel 3-0 rifilato al Pescara.

Mandžukić esulta dopo aver messo a segno il terzo gol della Juventus nel 3-1 rifilato all'Atalanta. (Fonte: italy.s3.webdigital.hu)
Mandžukić esulta dopo aver messo a segno il terzo gol della Juventus nel 3-1 rifilato all’Atalanta. (Fonte: italy.s3.webdigital.hu)

Vista l’indisponibilità di Dybala, tornato tra i convocati dopo l’infortunio rimediato in casa del Milan lo scorso 22 ottobre, Allegri ha deciso ancora una volta di affidarsi a Mandžukić dal primo minuto, consegnandogli le chiavi dell’attacco della Juventus nella sfida casalinga contro la sorprendente Atalanta. Una partita fondamentale per i bianconeri, che avevano bisogno di una vittoria convincente per tenere saldo il primo posto e rispondere con i fatti alle tante critiche arrivate dopo il rocambolesco ko di Marassi contro il Genoa. Successo è stato, con la Juventus brava ad archiviare la pratica Atalanta già nel primo tempo (2-0 firmato da Alex Sandro e Rugani), per poi calare il tris nella ripresa. La firma sul trionfo della capolista è di Mario Mandžukić, che corona con un gol, il quinto stagionale tra campionato e Champions League, una prestazione a dir poco fantastica, poi esce a un quarto d’ora dal termine, tra gli applausi scroscianti del pubblico dello Juventus Stadium.

Mario Mandžukić insieme a Gonzalo Higuaín. (Fonte: it.sports.yahoo.com)
Mario Mandžukić insieme a Gonzalo Higuaín. (Fonte: it.sports.yahoo.com)

Il croato, infatti, non si limita a svolgere il suo compito da centravanti, ma dà una mano anche in fase di copertura. Lotta su ogni pallone, suona la carica, fa sentire la sua presenza in ogni zona del campo, si oppone di testa a un tentativo di Gómez. Poi, come se non bastasse, segna il gol del 3-0, la ciliegina sulla torta su una partita fantastica: il numero 17 svetta più alto di tutti (anche di Chiellini) sugli sviluppi di un corner battuto da sinistra e chiude la partita. Mandžukić lancia un messaggio ai suoi detrattori e, soprattutto, ad Allegri: col rientro di Dybala, il tecnico livornese potrebbe valutare un fantasioso tridente, anche perché un Mandžukić così non può stare in panchina. La meritata rivincita di un attaccante completo, che nel suo repertorio ha tutto quello che serve per dare garanzie a una squadra (quasi) perfetta, ma che ha bisogno di un giocatore così affamato e decisivo per raggiungere il massimo livello.

Mandžukić festeggia dopo il gol del momentaneo 1-0 per la Juventus nella sfida vinta 2-1 in trasferta contro il Chievo. (Fonte: it.eurosport.com)
Mandžukić festeggia dopo il gol del momentaneo 1-0 per la Juventus nella sfida vinta 2-1 in trasferta contro il Chievo. (Fonte: it.eurosport.com)

Mandžukić è un centravanti moderno che allo stesso tempo ricorda i grandi del passato, un giocatore che ha alle spalle numerose esperienze importanti e che ha lasciato il segno in Germania, in Spagna, agli Europei nel 2012 e ai Mondiali nel 2014. Allegri ne ha riscoperto le potenzialità dopo l’infortunio di Dybala e qualche prestazione sottotono di Higuaín. Non tutti i mali vengono per nuocere, dunque. Nel frattempo, mentre il tecnico della Juve pensa a una soluzione che possa far contenti tutti, Mandžukić si gode un riscatto cercato con grinta e caparbietà ed ottenuto più che meritatamente.

Fonte foto in apertura: 90min.com

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

Questo sito utilizza dei cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Continuando a navigare sul sito autorizzi automaticamente l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi