Juventus: primo esame superato a pieni voti

La Juventus si è aggiudicata la dodicesima Coppa Italia della sua storia, la terza consecutiva. Battendo 2-0 la Lazio all’Olimpico, i bianconeri hanno vinto il loro primo trofeo stagionale e si apprestano ad affrontare con maggiore fiducia e consapevolezza nei propri mezzi un finale di stagione che li vede impegnati sia in campionato – dove lo scontro casalingo con il Crotone è fondamentale per festeggiare davanti al proprio pubblico ed evitare di giocarsi lo Scudetto all’ultima giornata in casa del Bologna – che in finale di Champions League contro il Real Madrid a Cardiff. Decisive le reti di Dani Alves e Bonucci, che permettono agli uomini di Allegri di archiviare la pratica con largo anticipo rispetto al fischio finale del primo tempo, per poi gestire al meglio il confortante doppio vantaggio nella ripresa. La Lazio ha provato a impensierire la solida retroguardia della Juventus, ma non è riuscita a rendersi particolarmente incisiva e pungente, sbagliando tanto negli ultimi sedici metri e palesando evidenti difficoltà in fase di costruzione del gioco. Ai ragazzi di Inzaghi è mancato il cinismo necessario per far male e il tanto agognato gol per riaprire il discorso non è arrivato, nonostante una spinta offensiva tutto sommato costante nella seconda parte di gara.

I giocatori della Juventus festeggiano la vittoria della Coppa Italia, centrata in seguito al successo per 2-0 in finale contro la Lazio all’Olimpico. (Fonte: ansa.it)

Allegri – che aveva già vinto il trofeo alla guida del Milan nel 2011 e della Juventus nel 2015 e nel 2016 – schiera tra i pali il portiere di coppa Neto, con Barzagli nell’ormai non più inusuale veste di terzino destro, Bonucci e Chiellini a comporre la coppia di centrali difensivi e Alex Sandro a sinistra. A centrocampo il tecnico livornese deve rinunciare alla consueta coppia Pjanić-Khedira (squalificato il primo, infortunato il secondo), optando così per l’inedito duo Rincón-Marchisio, con Dani Alves (preferito a Cuadrado) e Mandžukić sulle corsie esterne. In avanti, invece, spazio alla coppia d’attacco tutta argentina con la Joya Dybala e il Pipita Higuaín. Inzaghi risponde con il trio di centrale Bastos, de Vrij e Wallace a protezione della porta difesa da Strakosha, Biglia, Parolo e Milinkovic-Savić in mezzo al campo e Basta e Lulić sulle fasce, con Keita e Immobile a comporre il tandem d’attacco.

Dani Alves, autore del gol del momentaneo 1-0 per la Juventus ai danni della Lazio, esulta insieme ai compagni Higuaín e Dybala. (Fonte: ansa.it)

Dopo nemmeno un quarto d’ora di gioco, la Juventus trova il vantaggio: la firma è di Dani Alves, che indossa ancora una volta i panni del goleador, battendo Strakosha con un imprendibile destro al volo che si insacca in rete. Per l’esperto terzino brasiliano ex Barcellona – coadiuvato da Alex Sandro – si tratta del quinto gol stagionale, il primo in Coppa Italia. Il vantaggio lampo dà ancor più fiducia agli “ospiti”, che impiegano poco più di dieci minuti per trovare il raddoppio: anche stavolta Alex Sandro è protagonista dell’azione che porta al gol, con Bonucci che sugli sviluppi di un cross dell’ex Porto è più lesto del reparto arretrato della Lazio e mette dentro da posizione ravvicinata. Anche per il colosso difensivo toscano si tratta della quinta marcatura nel corso di quest’annata. A tenere in piedi i capitolini ci pensa Strakosha, che mette in mostra i suoi sensazionali riflessi opponendosi con carattere e personalità agli insidiosi tentativi dei vari Dybala e Higuaín, stoppati sul più bello dalle prodigiose parate dell’estremo difensore albanese. La Lazio prova a far male agli avversari, ma il pesante passivo le impedisce di attaccare con lucidità e in maniera organizzata, facendosi trasportare dalla fretta e dalla confusione. Da segnalare anche un palo colpito da Keita in avvio di gara (fondamentale la deviazione decisiva di Barzagli), che avrebbe potuto dare un volto decisamente diverso al match: uno dei rati acuti del classe ’95, da cui ci si aspettava sicuramente qualcosa in più. Stesso discorso per Felipe Anderson, autore fin qui di undici assist e lodevole per l’impegno profuso, ma al contempo tenuto bene a bada dalla difesa bianconera, dopo essere subentrato a Bastos a inizio secondo tempo.

Dani Alves ancora a segno: per il terzino brasiliano si tratta del quinto gol in questa stagione. (Fonte: lastampa.it)

A pesare e non poco nella nefasta serata biancoceleste è anche l’infortunio di Parolo, che è costretto ad abbandonare il campo sull’1-0 in favore della Juventus e l’ingresso in campo di Radu per limitare l’estro di Dani Alves non sortisce gli effetti sperati. Prova piuttosto opaca anche per Biglia, che non è riuscito né a offrire assist allettanti ai suoi compagni né a creare pericoli alla porta di Neto sugli sviluppi delle palle inattive. Inzaghi ha provato a rilanciare i suoi gettando nella mischia anche Luis Alberto, ma – pur continuando ad attaccare con tanta voglia ma poca incisività – la Lazio non riesce nemmeno a trovare la via del gol che avrebbe potuto rimettere tutto in discussione nel finale, dovendo fare i conti con un reparto difensivo praticamente insuperabile e con un pizzico di sfortuna. L’altro ex della serata, Ciro Immobile, ha avuto poche chance concrete a sua disposizione e ha provato anch’egli senza successo ad andare a segno per scuotere i suoi e provare a rendere maggiormente equilibrato un match quasi a senso unico. Già, perché limitandoci alla bontà della prestazione offerta, la Juventus ha fatto decisamente meglio di una Lazio che è apparsa soltanto la brutta copia di quella ammirata fin qui. Per i capitolini sfuma dunque il sogno di coronare nel migliore dei modi un percorso eccezionale in questa manifestazione, culminato con il trionfo nel derby con la Roma in semifinale, mentre la Juventus mette in bacheca la sua dodicesima Coppa Italia su diciassette finali disputate (l’ultima sconfitta è quella del 20 maggio 2012 contro il Napoli) e blinda il primato nella classifica delle squadre più vincenti in questo torneo.

Fonte foto in apertura: corrieredellosport.it

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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