Wilstermann straripante, battuto il River Plate in Libertadores

L’incubo di doversi giocare l’accesso alla semifinale con l’ansia di dover segnare il prima possibile è diventato realtà. Il River Plate rischia davvero di abbandonare la massima competizione sudamericana dopo la clamorosa sconfitta arrivata nella notte appena trascorsa. A Cochabamba gli uomini di Gallardo hanno dovuto incassare tre reti e il risultato sarebbe potuto essere anche più largo, poiché i padroni di casa hanno impensierito Lux tante volte nel corso dei novanta minuti.

Bisogna mettere le cose in chiaro però: il Wilstermann che strapazza il River Plate non è una sorpresa. Anche nella passata stagione si diceva lo stesso dell’Independiente del Valle, ma una squadra che giunge ai quarti di finale di Libertadores, dopo aver ceduto a metà stagione il calciatore più tecnico, non è più una sorpresa, cosi come non lo erano gli ecuadoriani. Il Wilstermann è quella che in Sud America viene definita squadra copeña. In realtà sta facendo molto bene anche in campionato, poiché è al primo posto con quattro punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici e può vantare il miglior attacco del campionato boliviano. È copeña perché è ben strutturata ed è adatta a giocare nelle competizioni internazionali.

A differenza del The Strongest, altra squadra boliviana, eliminata però dal Lanus agli ottavi di finale, ha i centimetri sia davanti che dietro. L’attacco è sorretto da Gilbert Alvarez, alto 185 centimetri con due spalle imponenti. Ha fatto a sportellate con Maidana e Pinola e ha segnato anche una rete anticipando proprio Maidana colpendo la sfera di testa. In difesa c’è il brasiliano Alex Silva, alto 192 centimetri e abile colpitore di testa con tanta esperienza alle spalle (anche un’esperienza in Europa con l’Amburgo) che fa coppia con il capitano Zenteno, che non sarà alto ma è veloce ed è complementare al compagno di reparto.

Di fondo c’è una buona organizzazione difensiva. Machado e Saucedo fanno filtro davanti alla difesa, chiudono bene gli spazi e impediscono alle squadre avversarie di puntare la difesa centralmente. Indubbiamente il Wilstermann non è una squadra che crea una grande mole di gioco, ma sfrutta bene le proprie qualità tecniche e agisce principalmente di rimessa. Molto banalmente alle nostre latitudini tutto ciò viene confuso col catenaccio, ma è un modo di giocare a calcio come tanti altri. È una tattica di gioco, necessaria se non si hanno grandi qualità nel palleggio. Bravo Mosquera ad intuire che cosi tutti i componenti della squadra si sarebbero trovati a proprio agio.

E il ritorno non sarà affatto semplice per i Millonarios, perché recuperare questo 3-0 sarà un’ardua impresa. Gli Aviadores, anche se fuori casa hanno ottenuto 3 sconfitte e un pareggio, non hanno mai subito più di due reti. Nella gara contro l’Atletico Mineiro il portiere Olivares, autore di interventi eccellenti anche contro il River Plate, ha blindato la porta ed è uscito con la rete inviolata. Ora tocca ai ragazzi del Muñeco reagire a questa sconfitta. Lo hanno già fatto in campo dopo lo svantaggio, sfiorando il gol in diverse occasioni e in particolare con Nacho Scocco che si è divorato due reti a pochi passi dalla linea di porta. Sarà una gara incandescente che vedrà gli argentini sempre all’attacco, ma attenzione, dovranno stare attenti ai contropiedi fulminanti della squadra boliviana, che hanno già fatto male.

Se il River è costretto a raccogliere i cocci di questa disfatta per metterli insieme il più presto possibile, il San Lorenzo si esalta per la vittoria ottenuta contro il Lanus. Sono bastate due reti di Blandi, una per tempo, per ipotecare il passaggio del turno. Tutto bene per la squadra di Aguirre che non ha sofferto il Granate, probabilmente la squadra più difficile da affrontare. È stata una gara ben condotta da Ciclon che ha spazzato via i timori del pre-gara causati dai scarsi risultati ottenuti nelle prime giornate della Superliga argentina.

Il derby brasiliano tra Botafogo e Gremio si è chiuso senza reti. La sfida di Rio è stata quella che ha regalato meno emozioni. Mentre più intensa è stata la gara tra Barcelona e Santos, con i padroni di casa che hanno creato di più, ma a dieci minuti dalla fine sono riusciti a trovare la rete con Alvez che ha riportato il conto sul pari uno (vantaggio brasiliano siglato da Bruno Henrique ad inizio ripresa). Il Peixe per la gara di ritorno parte con un leggero vantaggio, ma guai a sottovalutare gli ecuadoriani di Almada, hanno già vinto in Brasile contro il Botafogo e hanno eliminato il Palmeiras.

Fonte immagine apertura: http://www.conmebol.com/

Lorenzo D' Aloia

Passione per lo sport nata all'età di tre anni, quando in braccio alla nonna guardavo il giro d'Italia, maturata negli anni, scoprendo la passione per calcio, basket e motori. Innamorato di quelle curve calde, colorate e passionali come quelle sudamericane.

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