Gonzalo Higuaín: il bomber inappagabile che sfida sé stesso

Per un attaccante di razza il gol è tutto, pur essendoci tanti altri fattori che contano nella valutazione globale di un calciatore. Metterla dentro, però, è il pane per i denti di ogni centravanti che si rispetti, non importa come ma soltanto farlo con puntualità ed efficacia. Rientra nella categoria di killer d’area di rigore Gonzalo Higuaín che – dopo aver vissuto la miglior stagione della sua carriera con la maglia del Napoli – la scorsa estate si è trasferito alla Juventus per lasciare il segno anche in termini di trofei.

Higuaín festeggia in occasione del gol decisivo nel big-match vinto 1-0 dalla Juve contro la Roma il 17 dicembre scorso. (Fonte: quotidiano.net)

Nonostante le pressioni in seguito all’onerosa cifra versata dalla Juventus nelle casse del Napoli per assicurarselo, circa 90 milioni, pari al valore della sua clausola rescissoria (si tratta dell’acquisto più costoso nella storia della Serie A fino ad oggi), il Pipita è riuscito a non deludere le aspettative riposte nei suoi confronti, adattandosi in men che non si dica allo stile di gioco dei bianconeri, totalmente diverso rispetto a quello del Napoli a cui si era abituato alla grande nei tre anni trascorsi all’ombra del Vesuvio. Nella formazione campione d’Italia, infatti, il centravanti argentino è stato abile nel dimostrare di essere anche un ottimo uomo squadra, bravo nell’effettuare sponde utili per gli inserimenti dei compagni e a lottare su ogni pallone per far salire i suoi, oltre che un cecchino pressoché letale. Anche a Torino la sua media gol è a dir poco impressionante (27 reti in 42 presenze), ma al contempo il classe ’87 ha perfezionato anche il suo numero di assist: sono ben tre, infatti, i passaggi vincenti effettuati fin qui, uno in più rispetto alla passata stagione con la maglia del Napoli con ancora tante gare mancanti al termine di quest’annata.

Higuaín ha messo a segno 91 reti in 146 presenze con la maglia del Napoli dal 2013 al 2016, vincendo due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. (Fonte: tifosidelnapoli.forumfree.it)

È fuori di dubbio che Higuaín sia uno dei migliori attaccanti al mondo, ma in pochi lo hanno scoperto soltanto dopo la splendida annata scorsa vissuta con il Napoli, in cui ha riscritto la storia della Serie A, arrivando a quota 36 reti in 35 presenze e riuscendo nell’impresa mai riuscita a nessuno di centrare un simile quantitativo di gol in una singola stagione del campionato. La sua incredibile stagione aveva dato luogo a intensi dibattiti caratterizzati da opinioni controversi: da un lato chi sosteneva che il Pipita fosse stato avvantaggiato notevolmente dal fatto che il Napoli avesse uno stile di gioco che rendeva molto agevole per il terminale offensivo dei partenopei andare a segno, dall’altro, invece, chi ha attribuito i meriti quasi interamente al numero 9 argentino, che ha dimostrato di sapersi inventare dal nulla un gol (su tutti, spiccano la rete del definitivo 2-0 nel match di Europa League in casa del Legia Varsavia e l’ultimo gol di una lunga serie, quello spettacolare in girata spalle alla porta nel 4-0 casalingo contro il Frosinone).

L’irrefrenabile gioia di Gonzalo Higuaín dopo la rete numero 36 del suo campionato nel 4-0 del Napoli contro il Frosinone nella scorsa stagione. (Fonte: lastampa.it)

Insomma, Higuaín è sicuramente riuscito a rendersi protagonista di un’annata a dir poco gloriosa, di quelle che capitano una o poche volte in un’intera carriera. Gli sono mancati soltanto trofei in bacheca e in questo senso la Copa América non gli ha dato giustizia, con il Pipita che ha anche sbagliato il suo tiro dal dischetto nella finalissima persa ai rigori dalla sua Argentina contro il Cile negli USA. Al di là di questo, però, l’attaccante scuola River Plate aveva già fatto capire di che pasta fosse fatto durante il suo lungo trascorso al Real Madrid, che l’ha formato e non poco dal punto di vista sia tecnico che caratteriale. A Madrid Higuaín era arrivato nelle vesti di giovane talento promettente e se n’è andato da top player, scegliendo il Napoli nell’estate del 2013 e infiammando l’entusiasmo dei tifosi azzurri, colmando così alla grande il vuoto lasciato al centro dell’attacco da Edinson Cavani. Nonostante la sua esperienza napoletana sia stata caratterizzata anche da momenti bui e da situazioni difficili, il Pipita è riuscito ad entrare in poco tempo nel cuore dei tifosi del Napoli, salvo poi uscirne alla stessa maniera in seguito al suo passaggio agli eterni rivali della Juventus.

Lo scorso 12 febbraio Higuaín è andato a segno ben due volte nel 2-0 rifilato al Cagliari al Sant’Elia. (Fonte: repubblica.it)

Una cessione dolorosa e inaspettata, che ha aperto una ferita ancora fresca e a tratti insanabile, dando il via alle ostilità tra la tifoseria partenopea e Higuaín, che non ha mai smesso di ringraziare i suoi ex supporter per l’affetto e la stima dimostratagli nel corso dei tre anni trascorsi in quel di Napoli. L’argentino si è da subito concentrato sulla sua nuova avventura alla Juve, rispedendo al mittente le critiche per qualche chilo di troppo durante i suoi primi mesi a Torino a suon di gol e colpendo alla prima occasione la sua ex squadra. Il 29 ottobre, infatti, è sua la rete che decide il primo scontro stagionale tra le due squadre, fissando il risultato sul 2-1 per i bianconeri allo Juventus Stadium con una potente rasoiata di sinistro che lascia di sasso Reina. Higuaín non esulta per rispetto della sua ex squadra, una scena che si è ripetuta lo scorso 28 febbraio, quando il numero 9 dei campioni d’Italia ha lasciato il segno nella semifinale d’andata di Coppa Italia vinta 3-1 a Torino dagli uomini di Allegri ai danni di quelli di Sarri, e nella gara di ritorno di cinque giorni fa, firmando una doppietta al San Paolo tra i fischi generali e puntando il dito verso il presidente De Laurentiis, riferendosi a lui dicendo: “Es tu colpa!”.

Gonzalo Higuaín punta il dito contro Aurelio De Laurentiis in occasione della gara di pochi giorni fa tra Napoli e Juventus, in cui ha segnato una doppietta. (Fonte: calcionews24.com)

Labiale che non lascia spazio agli equivoci, come del resto anche le prove in campo del Pipita: un autentico numero 9 che non dà troppo peso alle critiche e che sa sempre come rendersi decisivo. Quest’anno – nonostante l’incredibile media reti – Higuaín ha vissuto lunghi periodi di digiuno, ma si è sempre saputo rilanciare alla grande: l’11 dicembre è tornato a segnare dopo quattro gare, decidendo il derby della Mole con una doppietta, quindi ha messo a segno il gol che ha permesso ai bianconeri di battere di misura la Roma a Torino e – dopo la doppietta al Cagliari dello scorso 12 febbraio e il sigillo nel 4-1 rifilato al Palermo la settimana seguente – ha ritrovato il gol dopo cinque turni, andando due volte al segno nell’anticipo di sabato scorso vinto 2-0 in casa contro il Chievo. La Juventus viaggia sempre più spedita verso la conquista del suo sesto titolo nazionale consecutivo (sarebbe un vero e proprio record) ed è pronta a giocarsi le sue carte in Champions League nella doppia sfida dei quarti di finale contro il Barcellona.

L’esultanza di Higuaín nella gara di sabato scorso vinta per 2-0 dalla Juventus ai danni del Chievo, grazie a una sua doppietta. (Fonte: tuttosport.com)

Una sfida apparentemente proibitiva, ma con un’arma del calibro di Higuaín la Juventus può abbattere qualsiasi avversario. Il finale di stagione è ormai entrato nel vivo, i bianconeri non possono più sbagliare e si aggrappano anche e soprattutto all’istinto del gol del loro numero 9, un bomber che ha saputo affrontare i momenti più belli e quelli più amari sempre a testa alta, ricordandosi delle sue origini e dando continuità a un processo di crescita e perfezionamento individuale che ancora oggi – a 29 anni compiuti lo scorso 10 dicembre – pare non avere fine. Intanto, da vero campione qual è, dopo aver centrato un traguardo storico lo scorso 14 maggio, è pronto a inseguire altri prestigiosi obiettivi personali, oltre a quelli collettivi sui tre fronti (Serie A, Coppa Italia e Champions League): tra questi spiccano il gol numero 100 in Serie A (attualmente è fermo a quota 92, di cui 71 con il Napoli e 21 con la Juventus) e la vittoria della classifica marcatori, in cui con 21 reti siglate fin qui è sul gradino più basso del podio, alle spalle della coppia di testa composta da Belotti e Džeko, entrambi autori di 24 centri.

Fonte foto in apertura: corrieredellosport.it

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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