Formula 1: Incubo Vettel, solo settimo. Hamilton ringrazia e vince da solo

Ladies and Gentleman, Lewis Hamilton. Quando è in giornata è implacabile. È troppo veloce. Dopo la prova sottotono in Austria, nella gara di casa l’inglese ha dominato in lungo e in largo, rimanendo al comando della corsa per tutti i cinquantuno giri (uno in meno di quelli previsti a causa di un guasto che ha messo Joylon Palmer subito fuori). La Mercedes ha dimostrato, proprio nel fine settimana in cui Maranello metteva a punto il sei cilindri evo tre, una superiorità imbarazzante che ha portato le lancette dell’orologio indietro di un anno. Bottas – che partiva al nono posto – è infatti riuscito a scalare la classifica, regalando ai tedeschi la seconda doppietta dell’anno dopo il Canada. Quindi solo terzo Raikkonen, mentre settimo Vettel. Ma approfondiamo meglio la gara.

AVVIO COL BRIVIDO –  Al semaforo verde brivido Ferrari con il freno posteriore sinistro della SF70H di Vettel che fuma sulla griglia di partenza. Seb riesce comunque a scattare, ma viene beffato da Verstappen, che lo infila guadagnando subito una posizione e mettendosi in mezzo alle due Rosse, con Hamilton al comando. L’inglese lo rivedremo direttamente alla bandiera a scacchi. Al terzo giro, però, fuori la Safety Car per un incidente incredibile tra le due Toro Rosso di Kvyat e Sainz, con quest’ultimo costretto al ritiro.

 

Pronti, via e Vettel è già scavalcato da Verstappen – Fonte sportmediaset.it
DUELLO SEB-MAX – La gara riprende con lo stesso canovaccio per l’inglese. Raikkonen fa troppa fatica a tenere il passo dello scatenato padrone di casa. Vettel, quarto, è costretto a lottare con la Red Bull di Verstappen, più lento della Ferrari, ma deciso a non concedere nulla al leader della classifica mondiale, per provare a riscattare una stagione fin qui disastrosa. Il pit stop anticipato del tedesco è una vera e propria magia perchè il ferrarista, alla fine della girandola delle soste, si ritrova al terzo posto, subito davanti a uno strepitoso Valtteri Bottas, abile nel rimontare dalla nona posizione grazie anche a una tenuta praticamente perfetta delle gomme soft.
PROBLEMI “ROSSI” – Bottas continua nella sua rimonta pazzesca e nel finale sfrutta la mescola di vantaggio e i problemi raccapriccianti di blistering all’anteriore della SF70H per infilare il tedesco e prendersi di forza un podio che sembrava un vero e proprio miraggio dopo la penalità di venerdì. Ma non è finita qui perchè le gomme gialle delle Ferrari vanno incredibilmente in affanno e finiscono come fossero disintegrate. E quindi? Quindi Raikkonen è costretto a cedere la seconda piazza al connazionale mentre Vettel è costretto a tornare ai box per una foratura. Finisce settimo al traguardo dietro le due Red Bull di Verstappen e di Ricciardo (anche lui autore di una rimonta da antologia dal 19esimo posto) e Hulkenberg.
Vettel perde il vantaggio su Hamilton nel Mondiale. Solo un punto separa i due piloti (fonte foto: sportmediaset.it)

Da venti a uno. È un brutto risveglio per la Ferrari. Ora è solo uno il punto di vantaggio di Vettel su Hamilton. Un vantaggio spazzato via in soli 300 chilometri, dopo un weekend tutt’altro che facile e che assume in questa buia domenica i contorni del disastro. Anche i cordoli sapevano che Hamilton avrebbe dominato la gara, certo, ma ad esempio nemmeno loro avrebbero pronosticato un Bottas simile ad un aeroplano capace di risalire fino alla piazza due. È utile considerare le difficoltà della Rossa che già al via era destinata ad una gara in salita. Una domenica compromessa fin da subito, quando Vettel è stato passato da Vestappen al via.

La resistenza (rabbiosa) di Max ha cambiato le carte in tavola per la Ferrari che ha deciso così di anticipare la sosta. Ma il peso dei chilometri sulle gomme si è fatto sentire alla fine. E così Bottas è riuscito a passare con facilità imbarazzante e si avviato verso il secondo posto. Tutto questo poco prima del disastro, quando l’anteriore sinistra di Vettel si è afflosciata su se stessa. Così Silverstone celebra Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, una squadra (apparentemente) indissolubile che sa reagire ad una Ferrari che prima di questo weekend sembrava immune alla sfortuna. È una mazzata complicata da metabolizzare, soprattutto sotto il profilo psicologico. Vedremo cosa succederà a Budapest, in Ungheria, tra due settimane. Quando Vettel e e Raikkonen vorranno rispondere alle Frecce d’Argento. O almeno, si spera.

Fonte foto in apertura: sportmediaset.it

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