EuroBasket 2017: Italia da applausi, Israele ko a Tel Aviv

Parte bene l’avventura dell’Italia agli EuroBasket, con la Nazionale azzurra che supera con un netto 69-48 i padroni di casa dell’Israele a Tel Aviv e dimostra una grande maturità e forza mentale. Non era facile iniziare subito col piede giusto, soprattutto considerando che per la rassegna continentale il coach Ettore Messina ha dovuto fare a meno di uno dei suoi pilastri fondamentali, ossia Danilo Gallinari, out per l’infortunio alla mano riportato nella finale della Trentino Cup disputata lo scorso 30 luglio e vinta contro l’Olanda, in seguito ad un pugno rifilato all’avversario Kok sul finire del secondo quarto che gli costò anche l’espulsione. L’avvio sprint è il modo migliore per acquistare fiducia in vista di un percorso che si preannuncia piuttosto insidioso, ma al contempo alla portata di una squadra che ha una buona dose di talento e che per ciò che concerne il carattere, la grinta e la determinazione non è seconda a nessuno.

Prestazione sontuosa di Marco Belinelli, che trascina l’Italia al successo contro l’Israele con ben 18 punti. (Fonte: it.eurosport.com)

L’Italia fa subito capire le proprie intenzioni agli avversari, chiudendoli bene in fase difensiva e mettendo a nudo i loro difetti in zona offensiva. Dopo il canestro iniziale di Hackett, sale in cattedra Marco Belinelli, fresco di firma con gli Atlanta Hawks: la guardia di San Giovanni in Persiceto mette a referto due triple d’autore e chiude la prima frazione di gioco con uno score più che positivo di 5/7 da tre. Israele va sotto di ben otto punti (13-5), ma riesce a rialzare la testa grazie all’apporto del neoacquisto dei Golden State Warriors – detentori del titolo NBA – Omri Casspi, che trascina i suoi al pareggio (13-13). Nel primo tempo, tuttavia, i padroni di casa faticano e non poco a scardinare l’ottima difesa azzurra, che fa buona guardia e tiene a bada i tentativi degli avversari, le cui conclusioni risultano sterili e improduttive soprattutto nei primi venti minuti (39% dal campo). Da segnalare, inoltre, il fondamentale contributo in fase offensiva di Ariel Filloy, che all’inizio del secondo quarto mette a segno quattro punti che cambiano l’inerzia della gara: grazie al neoacquisto degli avellinesi dello Scandone, reduce dalla vittoria del campionato italiano con la maglia della Reyer Venezia, l’Italia sale sul +10 (25-15), ma Eliyahu e l’ex Cleveland Cavaliers e Houston Rockets Casspi consentono all’Israele di rientrare in partita.

Gli israeliani Guy Pnini e Yogev Ohayon tentano di contrastare Marco Belinelli, in procinto di tirare a canestro. (Fonte: it.eurosport.com)

Gli uomini di Messina hanno indubbiamente una marcia in più rispetto alla squadra di casa e lo dimostrano tornando in breve a condurre con dieci punti di scarto (20), grazie alla sontuosa tripla di un Belinelli in forma smagliante, quindi l’Israele resta in corsa con Mekel, ex giocatore del Treviso – con un passato anche in NBA tra le file di Dallas Mavericks e New Orleans Pelicans e da poco ingaggiato dagli spagnoli del Gran Canaria, team di Las Palmas – che permette ai suoi di chiudere il primo tempo in svantaggio per 36-32. In avvio di terzo quarto è Gigi Datome l’assoluta protagonista, con l’ex Detroit Pistons e Boston Celtics, attualmente in forza al Fenerbahçe, che mette a referto la bellezza di otto punti di fila e porta l’Italia sul 44-36. Gli azzurri offrono una grande prova anche in fase difensiva, con Cusin e Melli che conferiscono solidità a un reparto invalicabile, testimoniato dall’esiguo numero di punti concessi agli israeliani in tutto il terzo periodo: appena nove. L’ItalBasket centra il suo massimo vantaggio grazie alla schiacciata di Cusin su assist di Hackett, portandosi sul +12, poi arriva la tripla del neogiocatore del Bamberg che tiene ancor più a distanza di sicurezza l’Israele (54-41). A cinque minuti dal termine arriva il punto del 60-46 siglato da Datome, quindi nel finale l’Italia gestisce alla grande il largo vantaggio, tiene a bada gli attacchi di Israele e rende vane le residue speranze degli avversari, archiviando la pratica con due triple di Filloy e una di Belinelli e chiudendo sul 69-48 un match affrontato dall’inizio alla fine con grande cinismo ed energia, in cui lo spirito di squadra azzurro ha prevalso sulla lodevole capacità di non disunirsi mai dei padroni di casa, che chiudono con un misero 26% dal campo – e soli sedici punti nel secondo tempo – a causa dell’ottima difesa dei ragazzi di Messina, molto abili e precisi anche nel tiro da tre (13/27 il totale, pari al 48%).

Omri Casspi prova a vincere la resistenza della difesa italiana, un’impresa spesso e volentieri non riuscita al malcapitato Israele. (Fonte: corriere.it)

Priva di un elemento chiave per il suo gioco qual è Danilo Gallinari, trasferitosi quest’estate ai Los Angeles Clippers dopo la fine del suo contratto con i Denver Nuggets, l’ItalBasket si è aggrappata alla classe e all’esperienza di Marco Belinelli e Gigi Datome, alla solidità di Marco Cusin e Nicolò Melli e al talento di Ariel Filloy, ma più in generale è stato l’intero gruppo a rendere possibile la realizzazione di un’impresa tanto magnifica quanto sorprendente. L’Israele era temuta in casa nostrana proprio per le sue spiccate qualità in fase offensiva, ma essendosi queste ultime sciolte come neve al sole al cospetto di un reparto difensivo azzurro temerario e granitico, per la squadra di Ettore Messina è stato un gioco da ragazzi imporre il proprio dominio e portare a casa i primi due punti di un cammino ancora molto lungo. In vista della sfida in programma domani contro un’altra formazione piuttosto ostica, vale a dire l’Ucraina (sconfitta per 75-63 dalla Germania), il netto successo per 69-48 è il miglior biglietto da visita possibile.

Italia: Belinelli 18, Datome 16, Filloy 12.

Israele: Casspi 18, Howell 9, Mekel 8.

Fonte foto in apertura: lastampa.it

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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