Champions League: Ronaldo trascina il Real, Ancelotti furioso

Eliminazione amara e indigesta per il Bayern Monaco, costretto a cedere al cospetto dei campioni in carica del Real Madrid in virtù della doppia sconfitta tra andata e ritorno – rispettivamente 1-2 a Monaco di Baviera e 4-2 a Madrid – nei quarti di finale di Champions League. I bavaresi salutano dunque mestamente il palcoscenico internazionale, dove negli ultimi tre anni erano sempre arrivati in semifinale e quattro anni fa riuscirono ad alzare la Coppa dalle grandi orecchie al cielo di Wembley. Ai Roten non andava così male in Europa dalla stagione 2010-2011, anno in cui furono eliminati dall’Inter, anche in quel caso dunque per mano di una squadra detentrice dell’edizione precedente. Stavolta, però, il Bayern recrimina, non soltanto per le occasioni concrete gettate al vento (vedi il rigore di Vidal nella gara d’andata, che avrebbe potuto imprimere un volto decisamente diverso al match), ma anche e soprattutto in virtù di un arbitraggio, quello dell’ungherese Viktor Kassai (trattasi di uno degli arbitri più stimati e quotati d’Europa e del mondo), a dir poco sconcertante. Il fischietto di Tatabánya, infatti, finisce nell’occhio del ciclone per alcune decisioni più che discutibili che hanno fatto storcere il naso ai tifosi del Bayern e agli appassionati di calcio in generale.

Ribery lotta per il possesso del pallone con Carvajal e Pepe. (Fonte: positanonews.it)

Il Real Madrid – forte del 2-1 ottenuto nella gara d’andata in terra tedesca e del supporto del pubblico del Santiago Bernabéu – deve fare meno di una pedina fondamentale qual è Gareth Bale. Al suo posto Zidane schiera il talentuoso Isco, inserendolo nel 4-3-3 nel tridente insieme a Cristiano Ronaldo, match-winner dell’andata e fresco di 100 reti in Europa, e all’unica punta Karim Benzema. Ancelotti, dal canto suo, può contare sul rientro di due tasselli indispensabili: trattasi di Hummels – che ritrova posto accanto a Boateng in difesa – e Lewandowski, che torna al centro dell’attacco e prende il posto di Müller. Il Bayern parte subito col piede ben piantato sull’acceleratore e dopo nemmeno dieci minuti di gioco ha una ghiotta occasione per passare in vantaggio: buona combinazione tra Alaba e Ribery, il francese crossa per Lewandowski, ma il polacco viene anticipato alla grande da Marcelo, che mette al sicuro la porta difesa da Navas. Sulla ribattuta, poi, non è impeccabile Robben, che non punisce l’estremo difensore costaricano. Poco meno di cinque minuti più tardi ci prova Vidal, quindi si fa vedere anche il Real, con Benzema che manda sul fondo di testa e Carvajal che impegna Neuer prima con un gran destro dalla distanza – su cui Kassai non concede il calcio d’angolo nonostante la deviazione del gigante numero 1 tedesco – poi con un tiro su cui il classe ’86 non è impeccabile, ma Boateng salva sulla linea sul successivo tiro di Isco da pochi passi. Nel finale c’è spazio anche per le occasioni per l’ex di turno Kroos e il mattatore della gara d’andata Cristiano Ronaldo, ma nessuno dei due riesce ad essere incisivo quanto basta per andare a segno.

Cristiano Ronaldo, autore di una tripletta, festeggia nel match vinto 4-2 dal suo Real Madrid ai danni del Bayern Monaco dopo i tempi supplementari. (Fonte: news.fidelityhouse.eu)

In avvio di ripresa sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi, stavolta con un gran tiro di Isco da fuori sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quindi il Bayern sfiora il gol con Robben, che prova ad ingannare la retroguardia avversaria con un pallonetto che sorprende Navas ma non Marcelo, reattivo nell’opporsi al tentativo dell’esterno olandese, altro ex della serata. Poco più tardi Casemiro commette un fallo in area di rigore ai danni dello stesso Robben, regalando ai bavaresi un calcio di rigore trasformato con grande freddezza e personalità da Lewandowski, grande assente della gara d’andata. Il Bayern – galvanizzato dal vantaggio – continua a spingere e va vicino al raddoppio prima con Vidal, poi con Ribery. Zidane corre ai ripari e getta nella mischia Asensio in luogo di Benzema, con Cristiano Ronaldo che va a fare il centravanti. Ed è proprio il fuoriclasse portoghese a fare la voce grossa, cogliendo impreparati Boateng e Lahm sugli sviluppi di un cross di Casemiro e portando il punteggio sull’1-1 con un gran colpo di testa. Un minuto dopo Sergio Ramos commette un autogol a dir poco rocambolesco, regalando al Bayern la possibilità di restare in corsa. Nel finale viene espulso Vidal per doppia ammonizione, reo di aver steso Asensio: il cileno ex Juventus non interviene sulla gamba del talento dei padroni di casa, entrando nettamente sul pallone, ma il direttore di gara lo punisce ingiustamente.

Cristiano Ronaldo arriva a quota 103 gol in Europa, di cui 101 in Champions League. (Fonte: it.eurosport.com)

Ancelotti prova un cambio a sorpresa, inserendo Kimmich per Lewandowski, mentre nei tempi supplementari Neuer viene chiamato in causa da Ronaldo prima e da Asensio poi, rispondendo in entrambi i casi presente. CR7, però, poco più tardi lo batte, pur partendo in netta posizione di fuorigioco, non segnalato. Il portoghese si ripete su assist di Marcelo, insaccando a porta vuota e ancora una volta in posizione sospetta giudicata regolare, poi arriva la firma di Asensio, che corona nel migliore dei modi una grande azione personale e fissa il punteggio sul 4-2. Il Bayern si infuria per le tante sviste arbitrali che hanno a dir poco penalizzato i ragazzi di Ancelotti, visibilmente scuro in volto al termine della gara: al di là di tutto, non è stata una serata da ricordare per il direttore di gara Viktor Kassai, già al centro delle polemiche in Ungheria per aver condizionato una gara dell’attuale capolista ungherese Honvéd, club guidato dal tecnico italiano Marco Rossi. Il Real Madrid vola per la settima volta consecutiva in finale (battuto il precedente primato del Barcellona, fermatosi a quota sei) e Cristiano Ronaldo arriva a quota 101 gol in Champions League, 103 in Europa.

Fonte foto in apertura: corriere.it

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da febbraio 2017 - di golf. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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