Cesaro e Austin Aries (WWE): “Ecco com’è combattere a Wrestlemania”

La WWE, principale federazione mondiale di wrestling, ha iniziato il suo consueto tour europeo partendo dall’Italia. A poche ore dall’inizio dello show di Bologna (qui il report completo), Voci di Sport ha avuto la possibilità di intervistare due Superstar del roster di Raw: Cesaro e Austin Aries.

Quali sono state le vostre emozioni nel combattere per la prima volta a Wrestlemania, in quello che è il palcoscenico più importante dell’anno?

Cesaro: La mia prima Wrestlemania è stata anche quella in cui ho toccato, per ora, il punto più alto della mia carriera. Era la trentesima edizione, un anniversario molto importante, e ho vinto la André The Giant Memorial Battle Royal. Il mio pensiero immediato fu «Porca miseria, è successo davvero», perché avevo appena sollevato Big Show nella stessa maniera in cui Hulk Hogan sollevò André The Giant e, sai, Big Show è enorme, quindi per me è stato un momento assolutamente perfetto.

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Cesaro elimina Big Show e vince l’incontro in onore di André The Giant: è tuttora il momento più importante della carriera del wrestler svizzero. (Fonte: wwe.com)

Austin Aries: Sono in WWE da non molto tempo, e non posso lamentarmi di questo inizio. Ho debuttato pochi mesi fa a Wrestlemania 33 e non posso esserne più felice, perché il 33 è il mio numero fortunato ed ha un significato molto particolare per me. Prendere parte ad un evento del genere, così spettacolare, davanti a tutte quelle persone, è stato sicuramente speciale.

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L’entrata di Austin Aries a Wrestlemania 33, dove ha combattuto per il Cruiserweight Championship. (Fonte: foxsports.it)

Quali sono le Superstar WWE con cui andate più d’accordo fuori dal ring?

Cesaro: Vado molto d’accordo con Seth Rollins, in quanto viaggiamo e ci alleniamo insieme. Il più simpatico, invece, è Heath Slater, è uno dei ragazzi più divertenti. Non posso raccontare nessun episodio perché, credimi, sarebbe davvero troppo! Ma non c’è niente di specifico, è proprio come lo vedete in TV, scherza con noi come fa con i suoi figli. È così, ventiquattro ore al giorno, tutti i giorni, quindi è divertente sia dentro che fuori dal ring. Oh, e vado d’accordo anche con Austin, naturalmente.

Austin Aries: Ah, grazie! Sai, la persona con cui vado più d’accordo nel backstage, in realtà, è una ex Superstar. Parlo di Adam Pearce, che è stato uno dei miei allenatori quando ero a NXT (il territorio di sviluppo della WWE, ndr). Siamo due uomini del Midwest, lui è di Chicago, io sono di Milwaukee, quindi ci intendiamo alla perfezione. E, devo dire, mi ha aiutato molto nei primi mesi in WWE. Per quanto riguarda il più divertente, sono d’accordo con Cesaro, dico Heath Slater. È davvero un One Man Band.

Nella giornata di mercoledì siete stati tutti, praticamente, dei turisti a Roma. Che sensazioni avete avuto nel visitare l’Italia?

Cesaro: Per me non è la prima volta, è la quarta o la quinta, ma è sempre bello venire in Italia. Ci sono sempre così tante nuove cose da scoprire, anche soltanto passeggiando per le strade delle città. Siamo stati tutto il pomeriggio a Roma con il gruppo, e nessuno di loro ci era mai stato, quindi hanno potuto guardare con i loro occhi quei monumenti, ammirare la bellezza storica di Roma, e scattare tantissime foto, proprio come i turisti. Pensa, abbiamo viaggiato in aereo tutta la notte, siamo atterrati alle otto del mattino, e quasi nessuno è andato a dormire. Abbiamo fatto colazione, ci siamo allenati, abbiamo preso un taxi e siamo andati a visitare Roma, e molti hanno fatto la stessa cosa anche stamattina. Purtroppo, non c’è stato abbastanza tempo per visitare Bologna. Per questo, ogni volta che devo lasciare l’Italia so che mi mancherà.

Austin Aries: Nemmeno per me è la prima volta in Italia, sono venuto a Roma circa un anno e mezzo fa ad uno show della EPW (European Pro Wrestling, ndr), poco prima che firmassi con la WWE. All’epoca abbiamo passato una settimana intera a Roma e siamo riusciti a vedere così tante cose, ma è stato bello anche adesso. Sai, credo che Roma sia uno di quei posti da visitare assolutamente almeno una volta nella tua vita, è così per tantissime persone, e mi ritengo fortunato ad essere qui per il secondo anno consecutivo, perché ogni volta è sempre più bella.

Matteo Galiè

20 anni. Diplomato al Liceo Scientifico di Ascoli Piceno, studente di Lettere Moderne a Milano.

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