Cento volte Ronaldo, CR7 sul tetto d’Europa

32 anni e non sentirli. Cristiano Ronaldo, come tutti i fenomeni che si rispettino, non avverte il passare degli anni, migliorando stagione dopo stagione e mettendo sempre più la sua firma in calce nel grande libro della storia del calcio. Il fuoriclasse del Real Madrid ha compiuto sin qui veri e propri capolavori, riuscendo in imprese a dir poco storiche e accedendo con naturalezza e caparbietà nell’Olimpo del calcio.

Cristiano Ronaldo ha vinto fin qui quattro volte il Pallone d’oro, rispettivamente nel 2008, nel 2013, nel 2014 e nel 2016. (Fonte: thesun.co.uk)

Dopo un 2016 da incorniciare, con la vittoria dell’Europeo con il suo Portogallo in Francia e della Champions League e del Mondiale per club con il Real Madrid, il 2017 di CR7 si è aperto con la conquista del Pallone d’oro, il quarto della sua carriera, e sta proseguendo sempre più alla grande per il classe ’85: in Liga i blancos sono in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sul Barcellona e una partita in meno rispetto agli eterni rivali blaugrana, mentre in Champions hanno un piede e mezzo in semifinale. Nonostante l’avversario fosse una corazzata a tratti indistruttibile qual è il Bayern Monaco, peraltro nel fortino inespugnabile dell’Allianz Arena, gli spagnoli sono riusciti a imporsi per 2-1, portando a casa una vittoria pesantissima in ottica qualificazione. La firma sul trionfo madridista non poteva che essere di Cristiano Ronaldo, che con una doppietta in terra tedesca ricorda a chi se lo fosse dimenticato di avere ancora tanta fame e, soprattutto, di saper essere decisivo nei momenti importanti.

Ancelotti e Ronaldo sono legati da un rapporto speciale: ieri il portoghese ha rimontato il Bayern del suo ex tecnico. (Fonte: itasportpress.it)

Nel primo tempo della sfida in quel di Monaco di Baviera, il Real Madrid appare a tratti in balia del Bayern padrone di casa. Gli uomini dell’ex di turno Ancelotti passano in vantaggio con l’ex Juventus Arturo Vidal e legittimano un vantaggio tutto sommato meritato, ma è proprio il cileno a fallire il match point nel finale del primo tempo, calciando alle stelle un calcio di rigore. Ronaldo si vede poco, trova appena il tempo di impegnare Neuer con un destro che il gigante estremo difensore tedesco respinge, ma non sembra essere la sua partita. Il portoghese – così come il compagno Bale – non riesce a far valere la sua straripante possenza fisica e il suo pressoché infinito talento. Impressioni totalmente smentite dallo stesso CR7 nella ripresa.

Una doppietta di Cristiano Ronaldo permette al Real Madrid di espugnare l’Allianz Arena, battendo per 2-1 il Bayern Monaco. (Fonte: goal.com)

Il portoghese rimette subito in piedi la gara con un gran gol, insinuandosi tra Javi Martínez e Boateng e beffando Neuer al volo sugli sviluppi di un cross di Carvajal. È un colpo da campione, che riporta in equilibrio il punteggio e riapre la contesa tra Bayern Monaco e Real Madrid. Il gol numero 99 in Europa galvanizza Ronaldo, che comincia a bussare più volte alla porta di Neuer, fino a trovare anche il tanto atteso centesimo gol in ambito continentale, risultando il primo calciatore nella storia del calcio a riuscire in un traguardo simile. Stavolta il fuoriclasse scuola Sporting Lisbona ammutolisce l’Allianz Arena con una zampata fulminea che non lascia scampo alla retroguardia bavarese, scrivendo la storia sotto gli occhi del suo ex tecnico Carlo Ancelotti, con cui ha un rapporto speciale in virtù del biennio positivo trascorso insieme in quel di Madrid.

Due reti storiche per CR7, che arriva a quota 100 gol in carriera in Europa. (Fonte: indianexpress.com)

Alla presenza numero 143 in Europa, dunque, arriva il 100esimo gol, che ha un valore altamente speciale per un campione del calibro di Cristiano Ronaldo, bravo a non aver mai mollato e ad aver sempre lottato per riuscire a sfondare nel mondo del calcio e per raggiungere traguardi di questo genere. Dopo aver vinto di tutto e di più in carriera, CR7 ha ancora tanto inchiostro nella penna magica per scrivere tante altre pagine di storia calcistica, di cui quelle scritte fin qui dall’asso portoghese farebbero invidia ai più grandi romanzieri della storia. Dalla doppietta rifilata alla Roma nell’ormai celeberrimo 7-1 inflitto dal Manchester United ai giallorossi nel match di ritorno dei quarti di Champions del 10 aprile 2007, passando per il gol nella finalissima tutta inglese in quel di Mosca contro il Chelsea nel 2008 (vinta poi ai calci di rigore nonostante l’errore di Ronaldo), il sigillo dal dischetto nella finale contro l’Atlético nel 2014 e quello decisivo sempre dagli undici metri e sempre contro i colchoneros nel 2016, senza dimenticare la tripletta decisiva con cui Ronaldo riuscì a ribaltare la sconfitta patita in casa del Wolfsburg per 2-0 nei quarti della scorsa edizione e le due reti in due partite contro la Roma agli ottavi.

Cristiano Ronaldo realizza il rigore decisivo nella finale di Champions League vinta dal Real Madrid ai danni dell’Atlético ai rigori lo scorso 24 maggio. (Fonte: totalsportek.com)

Alla collezione degli stadi in cui CR7 ha lasciato il segno si aggiunge anche l’Allianz Arena, in cui ieri con una doppietta ha scritto la storia ed ha spianato la strada della semifinale al suo Real Madrid, mentre tre anni fa propiziò il 4-0 con cui i blancos – allora guidati da Ancelotti – annichilirono il Bayern e approdarono alla finale, poi vinta contro l’Atlético Madrid a Lisbona, nel suo Portogallo. Per volare al Millennium Stadium di Cardiff a disputare la finalissima c’è ancora tanto tempo, ma il Real ieri ha offerto una prova maiuscola ed ha dimostrato di essere ancora una volta la favorita per la vittoria finale. A trascinarlo c’è sempre il solito Cristiano Ronaldo, un campione vero. Il dualismo con Messi, spesso tema centrale di intensi dibattiti mediatici, non lo ha affatto indebolito, anzi.

Cristiano Ronaldo e Leo Messi, rivali da tanti anni per il riconoscimento di migliore al mondo. (Fonte: mirror.co.uk)

Il portoghese ha tratto vantaggio dalla rivalità sportiva con il collega argentino in forza al Barcellona, ritrovando in essa uno stimolo in più per fare bene e migliorarsi giorno dopo giorno. Intanto per la leggenda con il numero 7 sulle spalle è arrivata l’ennesima grande soddisfazione di una carriera sempre più luccicante: il giusto premio per un’atleta esemplare che ha sempre fatto della sportività e della lealtà i due cardini fondamentali per andare avanti e che con impegno e umiltà è riuscito ad arrivare fin qui e a guardare tutti dall’alto verso il basso, coronando una miriade di sogni senza mai dimenticare i sacrifici che lo hanno portato a questi livelli.

Fonte foto in apertura: 90min.com

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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