Brasileirão 2017: dopo 16 turni comanda il Corinthians

La cima della classifica del Brasilierão 2017 è occupata dal Corinthians di Fabio Carille che dopo 16 turni ha distanziato le inseguitrici di 8 punti. Per il Timão questa è davvero una stagione da sogno: nessuno ad inizio campionato avrebbe mai pensato che la squadra di San Paolo, seppur campione statale, potesse imprimere un ritmo cosi elevato e soprattutto migliorare i numeri ottenuti nel 2015 quando c’era Tite in panchina e quando la rosa era di un livello nettamente superiore rispetto a quella attuale.

Paragonando la striscia positiva ottenuta dalla squadra allenata nel 2015 dall’attuale tecnico della nazionale brasiliana con quella di quest’anno, ne viene fuori che il Corinthians del 2017 ha superato quella del 2015 toccando quota 30 partite consecutive senza sconfitta, considerando campionato e coppe. Due anni fa il record raggiunse le 26 partite senza ko, frantumando il record del 2009 che apparteneva alla squadra di Mano Menezes che riuscì ad ottenere 25 partite utili consecutive.

Nel Brasileirão il Corinthians è l’unica squadra imbattuta. Ha raggiunto dopo 16 turni quota 40 punti, frutto di 12 vittorie e 4 pareggi. È una squadra solida ed impeccabile in fase di non possesso. Sono pochissime le sbavature che hanno creato dei pericoli a Cassio, il portiere meno battuto del campionato brasiliano, che ha raccolto la sfera dalla rete da lui difesa solo 7 volte. Come nel 2015 a spiccare è il collettivo e non il singolo. Questa volta l’organizzazione è più difensiva che offensiva. Questo Corinthians sa difendersi bene ed è estremamente cinico quando si tratta di infilare la palla in fondo al sacco.

E in questi contesti si esaltano anche calciatori che hanno deluso precedentemente. Uno di questi è il difensore Pedro Henrique che nell’ultima sfida contro la Fluminense si è riscattato fornendo una grandissima prestazione e sostituendo come meglio non poteva l’assente Pablo. Rimanendo sulla gara che si è giocata al Maracana, questa è stata decisa da un difensore, il paraguaiano Balbuena, ormai titolare inamovibile, e alla terza rete in campionato. Davanti rimane stabile Jo, che con nove reti è tra i bomber del campionato. In tutto il Timão ha realizzato 26 reti: la metà arrivano dal reparto offensivo, mentre l’altra metà è divisa tra centrocampo (9) e difesa (4). In mediana il calciatore che ha realizzato più gol è Jadson, che sfrutta la sua libertà e la sua fantasia per giocare vicino alla porta e realizzare reti pesanti. In rete, oltre a Marquinhos Gabriel e Rodriguinho, due veterani del gruppo, ci sono andati anche Gabriel e Maycon, che sono determinanti in campo poiché, giocando davanti alla difesa, hanno sia il compito di proteggere le linee di passaggio che potrebbero impensierire i compagni di squadra del reparto difensivo, sia quello di impostare l’azione. Un ruolo non semplice, ma l’alchimia che si è creta tra questi due giocatori è il vero motore di questo Corinthians che funziona perfettamente e che sogna di vincere il settimo titolo nazionale.

Lo stacco imperioso e vincente di Balbuena. Fonte foto: https://www.meutimao.com.br

Insegue ad otto lunghezze di ritardo il Gremio, che nel posticipo contro il San Paolo ha perso due punti preziosi che non sarà semplice riprendere. L’Immortal Tricolor, impegnato su più fronti, è stata la squadra che ha mantenuto per più tempo il ritmo del Corinthians, ma le sconfitte proprio contro il Timão e contro il Palmeiras ne hanno rallentato la marcia e hanno prodotto questo distacco che, anche se non si è ancora al giro di boa, sembra difficile da colmare.

Rimanendo sulla gara del Morumbí ci si sposta sulla sponda del San Paolo, che vive una condizione molto difficile. L’avventura di Rogerio Ceni sulla panchina del Tricolor si è spenta sul nascere. Dorival Junior è stato chiamato per riportare la nave in acque più tranquille. Il discorso è che il mercato del San Paolo è davvero molto confuso: i pezzi nuovi, che sono arrivati da poco, non hanno una collocazione precisa. Sono stati presi per rinnovare una rosa che non esprimeva il suo potenziale e soprattutto perché i risultati erano estremamente negativi. Molto spesso, questo metodo di lavoro si rivela fallimentare e le dimostrazione sono le retrocessioni di Internacional e Vasco da Gama (2015). Solo 16 punti in 16 giornate, questo è il magro bottino che a San Paolo vedono stampato sulla classifica. Un diciottesimo posto e dei fantasmi all’orizzonte che fanno paura. Resta da capire quanto i nuovi innesti, Thomaz (Wilstermann), Petros (Betis), Gomez (Santa Fé) e Arboleda (U Catolica-Ecu) tanto per citarne alcuni, riescano a trovare l’amalgama tra di loro.

Terzo posto per il Santos, una delle squadre più in forma del momento. I ragazzi allenati da Levir Culpi hanno trovato il giusto ritmo e nonostante le numerose assenze è arrivato un perentorio tris secco nella gara per nulla scontata contro il Bahia. Le tre reti portano la firma di Bruno Henrique, alla prima tripletta stagionale, ma curiosamente, secondo il tecnico del Peixe, l’attaccante è stato il peggiore in campo poiché è venuto meno ai compiti difensivi a lui assegnati. Ad ogni modo il Santos è in salute: per due gare consecutive è mancato il centrocampo titolare e subirà una modifica definitiva con la partenza di Thiago Maia per Lilla. Ci ha pensato l’argentino Vecchio a sostituire il classe ’97 e il capitano Renato (infortunato), prendendo le redini della squadre e guidandolo verso due trionfi importanti che sono serviti per rimanere incollati al Gremio. Il Bahia, invece, naviga e metà classifica e sta realizzando un bel campionato.

Al quarto posto c’è il Flamengo che come il Peixe ha ingranato la quarta e nelle ultime dieci giornate ha ottenuto 21 punti. Ha faticato nelle ultime cinque, ma non hanno contaminato un bel passo che porta la squadra di Ze Ricardo a ridosso della zona qualificazione diretta alla Libertadores. Nel’ultima sfida contro il Coritiba, che vive un periodo di crisi importante – il nuovo tecnico sarà Marcelo Oliveira – sono stati decisivi i nuovi acquisti, su tutti Everton Riberiro che sul finale ha trasformato un rigore guadagnato dal giovanissimo Vinicius Junior. Per l’ex Cruzeiro si tratta della prima rete in campionato da quando è tornato (aveva segnato in Sudamericano nel 2-5 contro il Palestino). Buona anche la prova di Geuvanio che piano piano sta riprendendo il ritmo del campionato brasiliano dopo la sua esperienza in Cina. Vola via invece Damião tornato all’Internacional. Questa cessione apre le porta a Felipe Vizeu che avrà più spazio. In casa Coritiba, come detto prima, la situazione è tragica: Kleber è stato condannato a 15 giornate di squalifica dopo il brutto episodio che lo ha visto protagonista nella gara contro il Bahia e i risultati scarseggiano, tanto che la zona retrocessione si è avvicinata pericolosamente.

Everton Ribeiro concentrato sul dischetto. Fonte Foto. http://www.flahoje.com

Vittoria importante del Palmieras ottenuta lontano dalle mura amiche e con abbondante turnover per la gara di Copa do Brasil prevista in settimana, e arrivata contro l’ostico Sport Recife, squadra davvero molto temibile che può battere chiunque in questo campionato. Bene il Vasco da Gama che senza i suoi giocatori più rappresentativi si è affidato ad un trio di giovani per battere l’Atletico Mineiro del neo tecnico Rogerio Micale (tornato a Belo Horizonte sponda Galo): Mateus Vital (1998, trequartista), Paulo Vitor (1999, prima punta) e l’autore della doppietta decisiva Paulinho (2000, esterno), quest’ultimo stella al Sudamericano under 17 giocato a marzo, dove aveva brillato anche Vinicius Junior. Per farla breve 57 anni in 3. Per la squadra di casa questa è la terza sconfitta interna consecutiva: per l’ex tecnico della selezione olimpica, medaglia d’oro a Rio 2016, c’è davvero molto su cui lavorare. Gli ultimi risultati sono davvero scadenti e una squadra importante come l’Atletico Mineiro non può scendere al di sotto della decima posizione.

Il Ponte Preta scaccia la crisi vincendo anche in casa dell’Atletico Parananense, che viva una situazione diametralmente opposta al Macaca. Anche sulla sponda rossonera di Coritba si soffre e la zona rossa è davvero vicinissima. Tanta confusione in casa Furacão con Eduardo Bapitsta che è stato esonerato per far posto a Fabiano Soares. L’assenza di Hernani ad inizio anno sembrava che si potesse superare ma con il passare del tempo i tempi di gioco del regista ora alla Zenit sono venuti meno. In tal senso l’acquisto di Estaban Pavez dal Colo Colo è una manna dal cielo: il cileno metterà a disposizione la sua esperienza e la sua qualità nella costruzione della manovra dal basso, cosa che al Paranaense è mancata sia con Autori che con Baptista.

Pari deludente del Botafogo – anche se Jair Ventura ha optato per il turnover – contro il fanalino di coda Atletico Goianense. Ritorna alla vittoria la Chapecoense che ha battuto il Vitoria con una rete di scarto. Brutto momento per il Leão che in casa ha vinto solo una gara (alla sesta giornata) e ha cambiato il tecnico per la seconda volta. Il sostituto di Alexandre Gallo non è stato tutt’ora deciso, si era parlato in un primo momento di Carpegiani ma l’idea è rientrata immediatamente. Qualcosa va fatta: senza Kieza, che ne avrà per tre mesi (lussazione omero), le speranze per l’attacco sono tutte riposte in Neilton – un crack che non è mai esploso – e nel nuovo acquisto Trellez. In casa Chape si tratta della quarta partita per Vinicius Eutropio: il tecnico che ha sostituito Mancini ha ottenuto due vittorie e due sconfitte. Da sottolineare la terza rete del terzino Reinaldo e la prima in stagione per il giovane attaccante classe ’96 Laurency che nelle sette partite in cui ha giocato è sempre entrato a partita in corso. Il Verdão del Oeste si è rimesso in carreggiata e ora vuole allontanarsi il più possibile dalla zona retrocessione (in chiave mercato è stato ceduto Rossi che è volato in Cina). Chiudiamo la nostra analisi con la vittoria dell’Avaí, molto importante in chiave zona rossa, firmata dalla rete di Junior Dutra che ha steso il Cruzeiro.

Risultati sedicesimo turno

http://it.soccerway.com

Classifica

http://www.diretta.it

Fonte foto immagine apertura: UOL Esporte

Lorenzo D' Aloia

Passione per lo sport nata all'età di tre anni, quando in braccio alla nonna guardavo il giro d'Italia, maturata negli anni, scoprendo la passione per calcio, basket e motori. Innamorato di quelle curve calde, colorate e passionali come quelle sudamericane.

Questo sito utilizza dei cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Continuando a navigare sul sito autorizzi automaticamente l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi