Borja Valero: un affare per l’Inter

Mentre numerose big del campionato nostrano sono molto attive sia sul fronte degli acquisti che su quello relativo alle cessioni, l’Inter lavora sotto traccia, valutando i profili più utili e congrui per mettere a disposizione del nuovo tecnico Luciano Spalletti un materiale di gran valore per far sì che i nerazzurri possano riscattare le cocenti quanto numerose delusioni affrontate nella scorsa stagione, in cui si sono alternati sulla panchina del club meneghino ben tre allenatori, ossia de Boer, Pioli e Vecchi (Mancini aveva rassegnato le dimissioni dalla guida tecnica della squadra prima dell’inizio dell’annata).

Borja Valero nel corso delle visite mediche di rito prima di passare all’Inter. (Fonte: sport.sky.it)

Il settimo posto con cui si è conclusa la stagione recente deve necessariamente rappresentare l’ultimo evento negativo per una squadra che per anni ha dominato sul palcoscenico nazionale – risultando tra le armate più efficaci e determinare dell’intero campionato – e nel 2010 è salita anche sul tetto d’Europa e del mondo, centrando un Triplete storico e risultando la prima squadra italiana a riuscire in un’impresa del genere. Quegli anni, però, sono ormai soltanto un lontano ricordo per l’Inter, che nelle ultime stagioni ha dovuto fronteggiare numerosi problemi ed ha spesso e volentieri collezionato risultati alquanto negativi, creando i presupposti per far sì che sulla sponda nerazzurra del Naviglio dilagassero malumore e malcontento da parte di una piazza ormai stufa di assistere a stagioni particolarmente tribolate e negative sotto tutti i punti di vista.

Il neocentrocampista nerazzurro Borja Valero in azione durante una sessione di allenamento con l’Inter. (Fonte: sportmediaset.mediaset.it)

In questo senso, la società sta lavorando per fare in modo che la prossima stagione possa essere quella del definitivo riscatto, onde evitare di gettare alle ortiche i propri obiettivi. Gli arrivi di Walter Sabatini alla direzione dell’area tecnica e di Luciano Spalletti in panchina sono due mosse strategiche, riconducibili proprio alla volontà di invertire la rotta e cambiare marcia, senza sé e senza ma. Se l’anno scorso era cominciato nel segno dell’incertezza, quest’anno parte con basi solide e concrete su cui lavorare e costruire le fondamenta per un nuovo ciclo, che stavolta dovrà essere necessariamente vincente e proficuo. La rosa dell’Inter è tutto sommato ben strutturata, seppur incompleta, con numerose lacune che hanno fatto sentire il loro peso in tanti momenti della passata stagione e qualche ritocco da effettuare.

Luciano Spalletti ha scelto Borja Valero per rinforzare il centrocampo della nuova Inter. (Fonte: calciomercato.com)

Ecco perché questa, più che mai, può e deve rappresentare l’estate della svolta per l’Inter. In attesa di piazzare alcuni giocatori in esubero (Ansaldi, Biabiany, Jovetić, Ranocchia e Brozović tra i tanti), i nerazzurri hanno rinforzato il centrocampo – uno dei reparti più carenti della rosa fino a questo momento – con l’acquisto di Borja Valero, un innesto di sicura affidabilità che aumenta nettamente il tasso tecnico della squadra ed ha tutte le carte in regola per far fare il salto di qualità al club meneghino. Lo spagnolo classe ’85 era sul piede di partenza da tempo, in virtù di un rapporto da tempo incrinatosi con la dirigenza della Fiorentina, e l’Inter è stata più lesta di tutti nell’approfittare della situazione, anticipando in maniera impeccabile la concorrenza con un’offerta che ha convinto entrambe le parti: circa 5 milioni e mezzo di euro nelle casse della società toscana e un contratto triennale da circa 2 milioni di euro all’anno al giocatore, più o meno quanto percepiva a Firenze.

Borja Valero con il suo agente, Alejandro Carmano. (Fonte: fcinter1908.it)

Arrivato nel capoluogo toscano nell’estate del 2012, Borja Valero ha impiegato pochissimo tempo a diventare un vero e proprio idolo dei tifosi viola, che si sono innamorati sin da subito della classe e della professionalità del giocatore arrivato dal Villarreal, tanto da ribattezzarlo Sindaco. Non ce ne vogliano Matteo Renzi e Dario Nardella, ma mai soprannome fu più azzeccato: il classe ’85 spagnolo ha custodito con gran cura e parsimonia le chiavi della città per l’intera durata del quinquennio a tinte viola, guadagnandosi il nobile appellativo a suon di giocate d’alta scuola, assist in quantità industriale per i compagni e reti di pregevole fattura, il tutto con uno stile unico e inconfondibile, che l’hanno reso uno dei pilastri imprescindibili sia durante la gestione di Vincenzo Montella che sotto la guida di Paulo Sousa.

Borja Valero è stato un fondamentale punto di riferimento per la Fiorentina nel corso dei cinque anni trascorsi a Firenze. (Fonte: fcinter1908.it)

C’è la sua firma in calce nelle quattro qualificazioni consecutive all’Europa League e nel raggiungimento del quarto posto per tre volte di fila e anche nella scorsa stagione, piuttosto travagliata per la squadra viola, il prodotto della cantera del Real Madrid è stato uno dei pochi a salvarsi, provando a tenere in piedi la baracca finché ha potuto. La lampadina della fantasia del talentuoso centrocampista spagnolo ha sensibilmente ridotto l’oscurità in un’annata buia per la Fiorentina, che dovrà ripartire priva del suo Sindaco, il quale ha concluso il suo mandato dopo cinque anni (ironia della sorte, periodo corrispondente alla durata effettiva della carica di un primo cittadino), un lustro in cui ha rilanciato le sorti della squadra e l’ha consolidata stabilmente ai vertici del calcio nostrano, offrendo il suo prezioso apporto nel bene e nel male.

Ecco la foto con cui l’Inter ha dato il benvenuto a Borja Valero, nuovo perno del centrocampo nerazzurro. (Fonte: sport.sky.it)

Dopo 212 presenze e 17 reti tra campionato, Coppa Italia ed Europa League, Borja Valero è pronto per una nuova sfida professionale, con il passaggio all’Inter che rappresenta inevitabilmente uno stimolo importante per un giocatore che, a 32 anni compiuti lo scorso 12 gennaio, sente di poter dare ancora tanto anche in un contesto importante. A Firenze il buon Borja ha ricoperto quasi tutti i ruoli a centrocampo, rivelandosi efficace sia a fare legna mezzo al campo che a supportare uno o più attaccanti in qualità di rifinitore, sia da solo che con altri giocatori a lui simili per caratteristiche tecniche al suo fianco. Montella e Sousa hanno beneficiato alla grande dell’elegante e raffinato centrocampista dai piedi buoni e dall’ottima visione di gioco, consentendogli di esprimersi al massimo delle sue potenzialità nel corso dei cinque anni trascorsi in quel di Firenze.

Borja Valero in posa con la maglia numero venti dell’Inter, che indosserà per i prossimi tre anni. (Fonte: inter-news.it)

Dalla Toscana a un toscano, il passo è breve. A Milano, infatti, Borja Valero è stato fortemente voluto da Luciano Spalletti, che già durante l’esperienza sulla panchina della Roma aveva inserito il nome dello spagnolo nella lista dei suoi obiettivi. Il tecnico di Certaldo appare intenzionato a puntare ancora sul 4-2-3-1, con la coppia di centrocampo composta dall’eleganza di Borja Valero e dal dinamismo di Gagliardini, con il futuro trequartista che dovrà essere in grado di arretrare e dare una mano ai due in fase di non possesso. In attesa di vedere Valero in azione con la maglia nerazzurra con maggiore continuità e in palcoscenici più impegnativi, la certezza è che l’Inter abbia finalmente trovato l’uomo in grado di ovviare alle defezioni di un reparto che negli ultimi anni ha dato parecchio filo da torcere e si è rivelato un vero e proprio tallone d’Achille per la squadra diciotto volte campione d’Italia: sarà Valero, dunque, il fulcro del gioco nerazzurro e le sue capacità in fase di impostazione e interdizione rappresenteranno una garanzia non da poco sia sul fronte offensivo che in fase di copertura.

Fonte foto in apertura: corrieredellosport.it

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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