Atlético Madrid: la mossa vincente di Simeone

Può piacere o meno, ma il gioco praticato dall’Atlético Madrid porta risultati. I colchoneros, infatti, negli ultimi si sono tolti tantissime soddisfazioni tra in patria e al di fuori dai confini nazionali, vincendo tre trofei nazionali (un campionato, una Coppa del Re e una Supercoppa spagnola) e prendendo parte a due finali di Champions League nel giro di tre anni, perdendo in entrambi i casi al cospetto del Real Madrid (4-1 dopo i tempi supplementari nel 2014 e ai rigori nel 2016). L’Atlético anche quest’anno sembra destinato a una stagione ricca di momenti da ricordare: se in campionato le cose non stanno andando nel migliore dei modi, con la squadra sesta in classifica in virtù di un rendimento altalenante e reduce dal pesante ko nel derby casalingo contro i cugini del Real Madrid (0-3 al Vicente Calderón), in Champions i colchoneros stanno facendo un ottimo cammino ed hanno già conquistato il primato nel gruppo D con un turno d’anticipo, grazie ai sei punti di vantaggio sulla corazzata Bayern Monaco, guidata dal tre volte campione d’Europa Carlo Ancelotti. Il ruolino di marcia dell’Atlético Madrid è a dir poco impressionante: i ragazzi di Simeone hanno vinte cinque partite su cinque, mettendo a segno sette reti e subendone appena una. Il club madrileno si è tolto anche lo sfizio di battere nuovamente il Bayern Monaco, già sconfitto 1-0 nella semifinale d’andata della passata stagione.

Simeone ha avuto l'intuizione vincente di tornare al collaudato 4-4-2, marchio di fabbrica dei trionfi delle scorse annate. (Fonte: telegraph.co.uk)
Simeone ha avuto l’intuizione vincente di tornare al collaudato 4-4-2, marchio di fabbrica dei trionfi delle scorse annate. (Fonte: telegraph.co.uk)

Nella penultima giornata del girone di Champions, l’Atlético ha superato senza troppi patemi d’animo il fanalino di coda PSV, sconfitto 2-0 a Madrid. Curiosa la scelta del tecnico Simeone, che contro gli olandesi ha deciso di tornare al vecchio 4-4-2, marchio di fabbrica del Cholo nel corso dei cinque anni trascorsi sulla panchina dei colchoneros. Proprio con questo schieramento l’ex centrocampista di Inter e Lazio aveva vinto una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa spagnola, oltre ad aver raggiunto due finali di Champions League. La scorsa estate, però, l’argentino aveva deciso di cambiare il suo collaudato impianto di gioco, per dare alla sua squadra un’identità più offensiva e meno difensivista. Con la rimozione di un centrocampista difensivo dall’undici titolare, ossia Tiago, ad aver beneficiato maggiormente dei cambiamenti tattici apportati da Simeone era stato soprattutto Koke, schierato in posizione più avanzata rispetto al solito, ma anche Ferreira Carrasco, divenuto sempre più una pedina fondamentale, e la coppia d’attacco francese Gameiro-Griezmann, vista la maggior attitudine offensiva del gruppo spagnolo. Alle novità positive, però, si sono contrapposti i limiti evidenti da parte della squadra, che non è riuscita ad adattarsi al meglio al nuovo modulo: ad averne risentito è stata in particolar modo la difesa, non più solida ed efficace come un tempo.

Griezmann esulta insieme a Tiago, autore dell'assist vincente al francese per il gol del 2-0 contro il PSV. (Fonte: telegraph.co.uk)
Griezmann esulta insieme a Tiago, autore dell’assist vincente al francese per il gol del 2-0 contro il PSV. (Fonte: telegraph.co.uk)

Resosi conto che c’era qualcosa che non andava, Simeone ha subito preso le giuste contromisure, recuperando dalla soffitta il 4-4-2 e tornando così ad attuare la sua filosofia calcistica. Nella prima gara utile dopo la decisione del Cholo, l’Atlético Madrid ha subito recuperato la sua identità di squadra insuperabile in fase difensiva ed abile a sfruttare in contropiede eventuali disattenzioni degli avversari. Il ritorno in campo di Tiago è stato determinante per tutta la squadra, con l’esperto centrocampista portoghese ex Lione, Chelsea, Juventus che ha fatto sentire la sua importanza in fase arretrata, indossando poi i panni del rifinitore per il gol del definitivo 2-0 siglato da Griezmann, arrivato poco più di dieci minuti dopo la rete del vantaggio messa a segno da Gameiro. La coppia di centrali di centrocampo Tiago-Gabi è stata a dir poco fondamentale per l’Atlético, che dopo sei partite riesce a mantenere la propria porta inviolata proprio in occasione del ritorno del suo esperto centrocampista. Il reparto arretrato dei madrileni, poi, ha costretto il PSV ad arretrare il suo baricentro, riuscendo nel suo intento di soffocare le sortite offensive degli ospiti. Il cholismo, com’è stata soprannominata la filosofia calcistica di Simeone, che in realtà ha precedenti simili (basti pensare al Milan di Nereo Rocco o al Chelsea di Di Matteo), è stato spesso oggetto di critiche, ma è di fatto un tipo di gioco che dà soddisfazioni e porta i suoi frutti. Ora è tornato l’insuperabile Atlético Madrid, pronto a chiudere il girone con la super sfida dell’Allianz Arena contro il Bayern Monaco: Ancelotti è avvisato, l’armata di Simeone avanza senza paura.

Fonte foto in apertura: peacegi.org

Dennis Izzo

Aspirante giornalista sportivo, collabora per Voci di Sport da luglio 2014 e si occupa di calcio in generale (in particolare Serie A, Premier League e Nazionale italiana) e - da aprile 2017 - di basket NBA. L'obiettivo è quello di trasmettere nei pezzi la propria passione, per far sì che i lettori siano sempre informati esaurientemente e che sia stimolata la loro curiosità.

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