Andrea Ranocchia e l’Inter, ultima chance di un amore mai nato

Quando Andrea Ranocchia arrivò all’ Inter nel gennaio del 2011, si parlava di lui come uno dei talenti più fulgidi del calcio italiano. Fisico imponente, ottima presenza in area di rigore sui piazzati, buon tempismo negli anticipi. Il suo approdo ad Appiano sembrò come una sorta di passaggio di testimone con Marco Materazzi, icona interista dei primi anni duemila e ritiratosi qualche mese dopo da vincitore della finale di Coppa Italia contro il Palermo. Una finale cui partecipò anche l’attuale numero 13 meneghino, il quale può annoverare dopo 6 anni di Inter solo quel trofeo. 

Una militanza certamente poco fruttuosa dal punto di vista dei trofei, lo stesso però non si può dire da quello emozionale. Il centrale umbro infatti è stato spesso etichettato come la panacea di tutti i mali da parte dei tifosi interisti, rei spesso di averlo accusato ingiustamente per delle prestazioni in campo non all’altezza. Ad aggravare la situazione l’effetto boomerang derivante dalla fascia di capitano, ereditata da Javier Zanetti nella stagione 2014-2015. I tifosi bauscia, infatti, hanno contestato il poco ardore nell’essere in campo il massimo rappresentante dei propri colori, con la conseguenza di ricevere insulti pesanti nei social e tanti fischi in campo.

Il calcio però, come spesso accade, da e toglie. Se da un lato il trascorso di Ranocchia nelle fila dei lombardi non può dirsi soddisfacente, dall’altro si può notare come le dinamiche dell’ultimo mercato possano sovvertire la storia di questo binomio. Frog, così soprannominato dai tifosi dell’Hull City nella prima parte del 2017 durante la seconda metà della scorsa stagione, è stato scelto come primo sostituto della strana coppia Skriniar-Miranda. Il mancato arrivo dei vari Mustafi,Mangala e Sakho negli ultimi giorni di Agosto, ha bloccato la cessione di Ranocchia. L’azzurro dunque è rimasto nonostante degli estimatori importanti all’estero ed in Italia, su tutti i tecnici Marco Silva e Juric, rispettivamente allenatori di Watford e Genoa.

Oggi pertanto Ranocchia riveste un ruolo di primaria importanza nelle rotazioni di Luciano Spalletti, il quale lo aveva già difeso durante il ritiro dagli attacchi verbali di alcuni pseudo tifosi dell’Inter. È vero che i nerazzurri fino a gennaio saranno impegnati solo in campionato, ma è altrettanto rilevante come al minimo raffreddore della coppia citata poc’anzi, Ranocchia sarà chiamato in causa.

Starà a lui farsi apprezzare nuovamente dal tifoso medio interista, così come aveva fatto nelle prime apparizioni con questa maglia ed ancor di più come aveva dimostrato di fare durante il periodo di Bari, dove insieme a Bonucci formava un muro invalicabile per tanti avversari.

La prima chance potrebbe arrivare proprio contro la Spal, nel prossimo impegno di campionato fissato per le 12:30 allo stadio Meazza. Il brasiliano Miranda infatti ha ricevuto una botta in nazionale e potrebbe riposare a scopo precauzionale, con il centrale umbro a scaldare i motori nell’attesa di una chance. Ranocchia in cerca di riscatto nei prossimi quattro mesi, alla ricerca di una scintilla che possa riaccendere un’amore forse mai nato con il mondo Inter.

Fonte foto in apertura: passioneinter.com

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