Amici, presidente FASI: ”Italia punto di riferimento per l’arrampicata”

Con i Mondiali Giovanili di Arrampicata Sportiva di Innsbruck ormai alle spalle, è tempo di bilanci in casa FASI dopo una manifestazione iridata che ha regalato alla spedizione italiana ben 3 medaglie, di cui 2 Ori, e 3 pass per le prossime Olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018. Con due Campioni del Mondo, Filip Schenk nel Boulder Youth A (Under 18) maschile (categoria dove ha conquistato anche l’Argento nella Combinata Olimpica) e Jacopo Stefani nella Speed Youth B (Under 16) maschile, ed un’ottima prestazione di squadra, come testimonia il quarto posto nel Medagliere finale, l’Italia si prepara dunque ad affrontare la prossima sfida a cinque cerchi consapevole delle proprie possibilità.

A sottolineare la grande prestazione offerta dagli Azzurrini, è intervenuto il Presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana Ariano Amici: “Se prima di questi Mondiali mi avessero chiesto cosa scegliere, tra la qualificazione per Buenos Aires e medaglie, non avrei avuto dubbi – ha rivelato Amici in una nota inviata alla redazione di Voci di Sport -. Per questo non posso che essere soddisfatto del risultato ottenuto e faccio i complimenti agli atleti, al Direttore Sportivo Franco Gianelli, al Direttore Tecnico Pietro Pozza e a tutto lo staff (tecnici di specialità, medici, dirigenti e accompagnatori) che hanno contribuito a rendere possibile tutto ciò. L’Arrampicata Sportiva Italiana si conferma come punto di riferimento nel mondo.

In questa foto, Filip Schenk impegnato a Innsbruck. Nella foto in apertura, invece, Laura Rogora anche lei impegnata ai Mondiali giovanili

Il quarto posto nel medagliere, alle spalle di Nazioni leader a livello olimpico ma prima di paesi storicamente di riferimento come Austria e Francia, ne è la dimostrazione. Resta la consapevolezza che, con la promozione a sport olimpico e l’ingresso nel contesto mondiale di risorse provenienti dai vari comitati a cinque cerchi, la competizione è diventata ancora più accesa e che sarà sempre più dura in futuro. Per questo ringrazio il CONI, che fin dall’inizio dell’anno ci ha messo a disposizione risorse e competenze per poter competere e affrontare questa sfida”.

“Il bilancio del Mondiale Giovanile appena concluso – ha continuato Franco Gianelli, Direttore Sportivo della Nazionale italiana giovanile di Arrampicata Sportiva nella nota inviata alla nostra redazione – non può che essere ampiamente positivo: ci eravamo prefissati un obiettivo ambizioso e lo abbiamo centrato, portando addirittura 6 atleti alla Finale della Combinata e qualificandone 3 a Buenos Aires. Rimane ancora la possibilità di qualificare un’altra atleta e ci proveremo a novembre in Francia con i Campionati Europei Giovanili. Le tre medaglie conquistate ci pongono nel medagliere immediatamente dopo a due colossi storici come USA e Russia nonché dietro alla nuova potenza mondiale che è il Giappone: dopo di noi, Paesi con storia e risorse importanti. Un grande apprezzamento va ai ragazzi che hanno mostrato grande spirito di squadra, partecipando sempre con intensità alle competizioni di chi si trovava in quel momento in parete. Tutta la selezione sente la fiducia della Federazione e questo ci dà uno stimolo importante per il lavoro futuro”.

Per Pietro Pozza, Direttore Tecnico della Nazionale italiana, c’è “sicuramente grande soddisfazione per le quote conquistate utili a qualificare i nostri tre atleti a Buenos Aires 2018. La gara di Combinata Olimpica, poi, ha offerto l’occasione ideale per sperimentare il nuovo format ed evidenziare le criticità su cui lavorare per prepararci con le idee più chiare. Il Mondiale dunque si chiude in maniera positiva non solo per le medaglie, ma anche perché abbiamo trovato risposte importanti dai nostri ragazzi, che hanno confermato la loro polivalenza. La strada intrapresa è difficile ed impegnativa, ma sembra essere quella giusta, per cui continueremo a lavorare in questa direzione”.

Si ringrazia Pietro Di Pisa, Ufficio Stampa FASI per testo e foto di questo articolo

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